19 giugno 2004

Ah, se non ci fosse stato Pirlo!

La gara contro la Svezia è un concentrato della storia della nazionale italiana e di quella del suo C.T.. Un Italia che non è stata certo padrona del campo come hanno detto a sproposito certi commentatori televisivi mentre la Svezia ci metteva in difficoltà entrando abbastanza spesso in area di rigore, ma migliore della solita abulica nazionale a cui siamo abituati. Complice l' assenza di Totti il Trap ha schierato una formazione che vedeva Cassano e Del Piero nei panni di punte esterne. La prova dei due è stata molto buona, meno buona quella dei centrocampisti che rimanevano sempre molto accentrati, statici e non si porponevano senza palla. Ecco perchè il gioco è passato molto da Panucci (meno distratto in difesa di altre volte e ,complice un pò di disinvoltura della Svezia, anche propositivo pur con i suoi limiti) e dal solito encomiabile Zambrotta. Dietro Nesta invece è sembrato un pò ballerino e Cannavaro un pò ansioso. Comunque una buona prova degli azzurri. Buona appunto, ma niente di più, e il pareggio è sicuramente un risultato meritato da parte degli scandinavi. Un pareggio nato dalla solita dabbenaggine di Pirlo che avendo diverse opzioni ha deciso di portare e ovviamente perdere palla sulla trequarti in un momento in cui il possesso palla andava conservato. Questo è il metronomo della squadra? Questo il fosforo? Lo abbiamo sempre detto, per carità Pirlo ha grande talento ma Albertini era tutt'altra cosa. Se ci fosse stato lui ieri l' Italia avrebbe vinto. Pirlo ha grande talento ma ha anche dare una mossa, ha già 25 anni, mica è un ragazzino... di certo chi lo reclamava oggi dovrebbe starsi zitto.

Certo se al posto di un pachiderma come Vieri ci fosse stato uno normale qualche gol sarebbe uscito fuori, ma ormai non è capace di saltare più di 20 cm (lo abbiamo visto anche nell'azione del gol) , ovvio che non riesce a schiacciare una palla di testa, ovvio che la palla voli in tribuna. Vieri non è più quel giocatore dirimpente che era una volta. Aggiungiamoci che mai ha avuto e mai avrà la classe di Ibrahimovic e allora viene da chiederci che lo si è portato a fare. Trapattoni dovevi essere più coraggioso. Invece hai ceduto alle pressioni esterne e hai messo dentro Pirlo e Gattuso, cambiando modulo improvvisando in una partita quasi decisiva. Stava ance andando bene però chissà come sarebbe andata se i giocatori azzurri avessero giocato col sistema di gioco che meglio conoscevano. I dubbi restano. Come resta negli occhi la prodezza di un campione dal grande avvenire: Zlatan Ibrahimovic.  

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