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01 dicembre 2004

La nuova Serie A: 20) UDINESE

L Udinese di Spalletti, schierata col 343, spicca in un panorama calcistico italiano abbastanza povero come una delle realtà più ricche di talenti, a differenza del recente passato anche e soprattutto italiani.

In porta De Sanctis, ex grande promessa ha superato quel brutto periodo in cui non riuscuva ad emergere ed è ormai riconosciuto come uno dei migliori portieri del campionato.

Come alternative l esperto Bonaiuti e il giovane Handanovic.

In difesa oltre ai confermati Bertotto, Sensini,  Kroldrup, e Felipe sono arrivati a rinforzare il reparto dall Empoli Belleri e Cribari: una buona difesa con Kroldrup e Cribari lanciati verso una bella carriera anche in una grande del calcio europeo.

A centrocampo schierato a 4 o a 5 sulla fascia sinistra possono giocare gente come Jankulovski, Mauri, Pieri . A destra oltre ad Alberto possono giocare Belleri, Jankulovski, Mauri, Pinzi. Centralmente al fianco del regista Pizarro ci sono Pinzi, Pazienza, Muntari. Un gran bel centrocampo.

In attacco come centravanti si può scegliere tra Fava e Iaquinta (con il giovanissimo Goitom) mentre Di Michele e Di Natale con la loro velocità e qualità possono mettere in crisi qualsiasi difesa. E quando mancano loro di sono sempre Jankulovski e Mauri.

Una buona squadra con davvero pochi difetti (un difensore veloce, un altro esterno di ruolo e un altra alternativa alle seconde punte non farebbero male ma servirebbero solo per raggiungere la perfezione), che dovrebbe sbarcare ancora una volta in Europa, quest anno pensare alla zona Champions League non sembra troppo velleitario. Anche perchè Spalletti è serio e bravo.

28 novembre 2004

La nuova Serie A: 19) SIENA

La squadra di Simoni sembra più debole rispetto a quella allenata da Papadopulo lo scorso anno e non solo per il cambio di allenatore.

In porta Manninger infortunato dovrebbe essere a rigor di logica il titolare con Fortin secondo e Zancopè terzo. Siamo nel lusso.

In difesa iniziano i primi problemi: il reparto sembra mediocre soprattutto al centro. Falsini a sinistra è sicuramente luomo migliore , mentre dall altra parte cè un buon giocatore come Foglio. Cirillo si è completamente perso ma può essere una buona alternativa a Foglio come Nicola che può giocare anche a sinistra. E al centro che ci sono i veri problemi: numerici (solo tre giocatori di ruolo) e qualitativi: Mignani e Portanova sono dei buoni giocatori ma se hanno giocato sempre in categorie inferiori forse un motivo cè. Un caso a parte, anzi un caso umano è invece Colonnese, uno dei difensori più scarsi che abbiano mai giocato in serie A, solo a uno come Simoni può piacere.

A centrocampo Ardito, Argilli, Di Donato, Vergassola sono dei buoni incontristi mentre D Aversa, Menegazzo, Pecchia e Serafiini hanno il compito di creare gioco. Il reparto si schiera a con tre centrali e due ali in appoggio dellunica punta.

Gli attaccanti esterni a disposizione di Simoni sono Camorani (unica vera ala), Chiesa, Chiumento, lo stesso Serafini, Carparelli e Graffiedi (gli ultimi due più seconde punte centrali che attaccanti esterni). Come centravanti può schierare Flo, Chiesa, Carparelli e con un pò di fantasia anche Graffiedi. Un reparto discreto anche se schierato in modo discutibile.

La sensazione è che il Siena rischi, più per l incapacità del suo allenatore che per il suo organico, che comunque riesce a non essere uno dei tre peggiori di questa serie A sempre più povera e modesta.

25 novembre 2004

La buova Serie A: 18) SAMPDORIA

La Sampdoria di Novellino si presenta come una possibile outsider nella corsa a un posto Uefa pur avendo un organico abbastanza modesto.

In porta ci sono Antonioli e Turci, entrambi non hanno bisogno di presentazioni.

In difesa si presenta con Castellini, Falcone, Pavan, Carrozzieri e il giovane Artipoli come centrali, con Christian Zenoni e Sacchetti come laterali destri e Tonetto, Pisano e lo squalificato Bettarini come laterali sinistri. Una difesa con un discreto livello medio ma senza giocatori davvero importanti (spiccano comunque Tonetto, Zenoni e Castellini).

A centrocampo nella parte centrale c'è una certa qualità e quantità con Volpi, Edusei (troppo trascurato da Novellino), Donadel, Palombo. A destra c'è Diana, più un difensore che un centrocampista con Pagano come alternativa. Sulla sinistra oltre al già citato Tonetto troviamo un Doni che è un lontano parente di quello di Bergamo e che comunque non è mai stato un vero giocatore di fascia. A completare il reparto il fedele Iacopino. Nel complesso un reparto modesto.

In attacco ci sono Bazzani e Rossini per il ruolo di prima punta e Flachi e Kutuzov come alternative, un reparto discreto, a cui però manca forse qualche giocatore bravo nel saltare l'uomo o ad attaccare lo spazio sulle fasce laterali, anche Flachi e Kutuzov alla fine prediligono giocare accentrati e non sono proprio delle schegge. Se sommiamo che anche a centrocampo mancano delle vere ali possiamo dire che in fase offensiva la Sampdoria è una squadra con poche risorse. Farà ancora affidamento al gioco di squadra e alla bravura del suo allenatore, ma a nostro avviso non vale Fiorentina, Palermo, Udinese, Lecce. E qualcosa rischia...

19 novembre 2004

La nuova Serie A: 17) ROMA

La Roma di quest anno, prima di Prandelli, poi di Voeller, quindi di DelNeri ha iniziato il campionato molto male. Le partenze di Samuel, Zebina, Emerson Lima e Carew sono state ben colmate con gli arrivi di Ferrari, Mexes, Perrotta Aquilani e Mido. Il rendimento della Roma in questo inzio di stagione non dipende certo da limiti tecnici ( se si fa eccezione per qualche piccola carenza sulla parte sinistra del centrocampo) ma dalla mancanza in una stabiltà e di una tranquillità che permetterebbero di portare avanti un progetto. Insomma Del Neri deve solo fare delle scelte e portarle avanti perchè questa Roma ha bisogno solo di far giocare insieme un certo numero ristretto di giocatori con lo stesso modulo con continuità. La critiche a Mexes (o a Mido o a Ferrari) oltre ad essere frettolose (quanti campioni ha perso il calcio italiano per questo motivo) sono spesso anche strumentali.

Le soluzioni a disposizione di Del Neri sono tre.

Con un 442 potrebbe schierarsi così: Pelizzoli, Sartor, Ferrari, Mexes, Chivu; Mancini, Perrotta, Dacourt, De Rossi (o Cassano); Totti e Montella (o Mido o Cassano). Con Zotti, Panucci, Dellas, Cufrè (e Scurto), Candela come alternative in difesa, De Martino, Aquilani, lo stesso De Rossi, Candela, D Agostino e Delvecchio come alternative a centrocampo e Delvecchio oltre ai citati Mido e Cassano come alternative senza dimenticare il possente Corvia e il velocissimo Cerci.

Con un 433 potrebbe schierare questa formazione: Pelizzoli, Mancini, Ferrari, Mexes, Chivu; Perrotta, Dacourt, De Rossi; Cassano, Montella, Totti. Anche qui in difesa le alternative sono più o meno le stesse mentre a centrocampo da destra a sinistra le alternative possono essere De Martino, Aquilani e DAgistino in attesa ovviamente di Tommasi. In attacco a destra potrebbe giocare anche Mancini o Cerci, al centro Mido, Delvecchio o Corvia a sinistra Mido, Delvecchio, Cassano e Cerci.

 Con un 3412 potrebbe presentare la Roma così: Pelizzoli, Ferrari, Mexes, Cufrè(Chivu); Mancini, Dacourt(Perrotta), De Rossi, Chivu (Candela); Totti; Cassano, Montella. Anche qui le alternative non mancano: Zotti, Panucci, Dellas, Scurto, Chivu e Candela. A centrocampo Sartor, De Martino, Perrotta, Aquilani e Candela, con DAgostino come vice Totti. In attacco i soliti noti.

Qualsiasi soluzione permetterebbe alla Roma di recuperare terreno e classificarsi come merita il suo organico tra le prime 4.

13 novembre 2004

La nuova Serie A: 16) REGGINA

La nuova Reggina di Walter Mazzarri ,indebolita rispetto alla scorsa stagione (non ci sono più giocatori chiave come Di Michele,Cozza, Falsini e Comotto) , si presenta però con buone possibilità di confermarsi in Serie A.

In porta debutta il treuntunenne Soviero, genio e sregolatezza, capace di grandi parate come di baggianate incredibili.  Il quasi coetaneo Pavarini è una discreta alternativa.

Nella difesa a tre proposta da Mazzarri imperniata sul neo-acquisto De Rosa, buon giocatore ma reduce da annate negative a Bari spicca il solo Franceschini a sinistra mentre Cannarsa e Zamboni si contendono il posto di marcatore destro. Piccolo completa un reparto con qualche lacuna sia qualitativa (è un pò lento e manca di giocatori davvero affidabili) che quantitativo (potrebbero rivelarsi pochi 5 giocatori per 3 posti viste le 38 partite da giocare).

A centrocampo la situazione è senza dubbio migliore se pensiamo che a destra Mazzarri può disporre di un esterno eccellente come Mesto (col portoghese Felipe come alternativa) mentre a sinistra la scelta e tra lordinato ma poco incisivo Balestri e il talentuoso ma discontinuo Morabito. Ma è il centro del centrocampo la zona più ricca di talento della squadra calabrese. Oltre alla stella Nakamura schierato come centrocamista avanzato, ci sono giocatori di grande qualità come Giuseppe Colucci, Mozart, Giacomo Tedesco e Paredes. Mazzarri ha solo limbarazzo della scelta. A disposizione anche Ricardo Veron.

In attacco oltre al titolare Bonazzoli ci sono la sua riserva naturale Dionigi, Borriello e Ganci. Questi ultimi due col compito di dare un pò di velocità e imprevedibilà alla manovra di una squadra ricca di palleggiatori ma povera di giocatori che attaccano gli spazi. Per una squadra che deve salvarsi il gioco in contropiede è sempre molto importante soprattutti per una squadra che a causa della scarsa solidità difensiva deve giocare molto compatta per evitare di lasciare spazi agli avversari.Una squadra comunque superiore ad almeno 3 dirette concorrenti e che quindi dovrebbe cavarsela anche se rischia. La differenza potrebbe farla la bravura del suo allenatore.

11 novembre 2004

La nuova Serie A: 15) Parma

Le note vicissitudini della Parlamat non hanno impedito alla società parmigiana di allestire una formazione competitiva almeno in Italia. A conti fatti di pezzi pregiati ne sono partiti in pochi: Ferrari, Blasi, Barone, poca cosa in confronto alla razzia che era stata preventivata da parte degli altri club: alla fine è rimasto pure Gilardino.Ma vediamo settore per settore.

Frey è forse l'ultimo grande big (almeno a livello d'ingaggio) rimasto dell' epoca d'oro. Berti è un alternativa di lusso.

In difesa Bovo sostituirà Ferrari senza problemi, Bonera, Cannavaro e Potenza dovrebbero comporre il la difesa titolare, un reparto giovane ma abbastanza solido.Cardone, Ferronetti, Stefani,Contini e il giovanissimo Camara dovrebbero tamponare bene le assenza dei titolari essendo tutti dei gicoatori abbastanza duttili.

 A centrocampo la coppia Bolano-Grella è sulla carta strepitosa. Budel e Simplicio sono due discrete alternative , soprattutto il secondo. Sulle fasce Bresciano, Marchionni, Rosina , Zicu dovrebbero garantire sempre qualità e rifornimenti in avanti dove Morfeo dovrebbe essere la spalla di Gilardino. Un centrocampo comunque di ottima qualità e anche sofficente dal punto di vista quantitativo.

In  attacco Gilardino e sicuro titolare mentre Maccarone insidia Morfeo per il ruolo di spalla. Ma attenzione anche Degano. Pisanu, Ruopolo e Sorrentino credo avranno poco spazio.

Nel complesso una buona squadra, soprattutto dalla cintola in su che potrebbe ancora una volta finire la stagione nella parte medio-alta della classifica nonostante un inizio stentato.

08 novembre 2004

La nuova Serie A: 14) Palermo

La formazione di Guidolin si presenta come una della possibili sorprese della serie A 2004-2005.

In porta cè Guardalben con Santoni e il giovane Comi come alternative: non proprio il meglio sulla piazza.

In difesa a sinistra troviamo Grosso, che da centrocampista ha trovato la nazionale e Accardi, ottima alternativa. A destra Guidolin ha l imbarazzo della scelta tra il neo nazionale Zaccardo, linteressantissimo Michele Ferri e il più offensivo terzino brasiliano Adriano Pereira da Silva. Al centro lesperienza di Biava è supportata dallo strapotere fisico di Conteh o più spesso dalla freschezza del rampante Barzagli, anche lui in odore di nazionale. A completare un reparto che è sicuramente buono cè  il possente centrale Terlizzi.

Il  centrocampo è senza dubbio un reparto molto dotato tecnicamente. Se a sinistra dovrebbe giocare quel fenomeno che è Mario Alberto Santana, al centro i titolari sono Corini e Barone che già fecero coppia nel Chievo della promozione in serie A. A destra invece ci sarà bagarre tra il giovane Raimondi, largentino Mariano Gonzales (nazionale olimpico) ,entrambi con ottimo feeling con il gol e Andrea Gasbarroni, un grande talento in cerca di consacrazione. Questi tre possono anche essere della buone alternative a Santana a sinistra. Morrone e Mutarelli invece non sembrano poter rimpiazzare adeguatamente la coppia di interni titolari, ma sono comunque due giocatori che in serie A possono fare la loro parte. In appoggio a Toni la scelta è tra il fantasioso m alento Zauli e il rapidissimo e insidioso Brienza con Farias come terzo incomodo.

Proprio  lex prolifico attaccante dell Estudiantes  sembra essere lunica alternativa credibile per il centravanti della nazionale italiana Luca Toni (in tempi non sospetti sponsorizzammo una sua convocazione). Proprio questa carenza, unita a una carenza di alternative valide nel centro del centrocampo (dove tra laltro manca un giocatore portato al recupero della palla in un contesto almeno teoricamente molto offensivo) e della difesa fanno si che questa squadra possa avere qualche problema e deludere in parte le attese. Si sa che  cè sempre il mercato di riparazione e Zamparini non ci pensa troppo a mettere mani al portafoglio ma ancor meno a cacciare gli allenatori.... 

02 novembre 2004

La nuova Serie A: 13) MILAN

La squadra di Carletto Ancelotti si presenta nella nuova stagione rinforzata in tutti i reparti. Stam e Coloccini sono due centrali che non hanno nulla da invidiare alla coppia dello scorso anno Nesta-Maldini considerata la più forte del mondo. Ancora però non si capisce bene come Ancelotti intenda far convivere Nesta, Maldini e Stam . Dhorasoo da parte sua rappresenta finalmente quel vice Seedorf che mancava nella rosa milanista, mentre Crespo anche se non è proprio una torre potrebbe risolvere, infortuni permettendo la carenza che il Milan si porta dietro da anni : la mancanza di un centravanti, soprattutto di un centravanti di peso. Analizziamo la situazione reparto per reparto considerando ormai consolidata la struttura di squadra del Milan con il 4321 (o 4312).

In porta il terzetto Dida-Abbiati-Fiori sono il miglior terzetto della serie A. Dida in particolare ormai è da tutti considerato uno dei migliori portieri del mondo e Abbiati è una riserva di lusso.

In difesa iniziano le prime perplessità a fronte di una schiera di difensori centrali impressionante, capace di soddisfare due squadre di altissimo livello (Nesta e Stam, Maldini e Coloccini, Simic e Kaladze oltre all ormai strabollito Costacurta) rimangono le perplessità sulla fasce laterali, una carenza che con ostinata ottusità la dirigenza rossonera sottovaluta a discapito della qualità globale della squadra. Cafù è un lontano parente del campione straordiario che è stato, Serginho non gioca in difesa con una certa continuità da almeno 5 anni, Pancaro non è allaltezza per sostenere da solo il peso di rappresentare lunico sbocco sulla fascia sinistra in una squadra di livello come vorrebbe essere il Milan. Stesso discorso  per Kaladze e Simic che difensori laterali neanche possono essere considerati (quando è arrivato Cafù si è vista la differenza con Simic, pur non essendo Cafù quello di una volta e pure il modesto Pancaro ha fatto vedere qualcosa di meglio rispetto  Kaladze, grandissimo giocatore ma non un fluidificante). In mezzo a tanta abbondanza al centro e tanta penuria sulle fasce il giudizio sul reparto non può essere troppo positivo: continuiamo a chiederci perchè la società non provvede a fornire ad Ancelotti un paio di fluidificanti di livello.

A centrocampo il discorso è un pò diverso. Abbandonata per scelta la presenza di ali pure sulle fasce lopzione del centrocampo con un interno basso e due mezze ali ai fianchi a protezione con tre attaccanti variamente schierati davanti. Continuiamo ad avere perplessità su Pirlo, giocatore di grande tecnica ma a cui manca la visione di gioco e la tempistica nella gestione del pallone (troppi lanci lunghi forzati, troppe palle perse in situazioni pericolose). il ragazzo ha ormai 26 anni, si dovrebbe dare una svegliata, fossi in Ancelotti lo impiegherei da mezzala com Seedorf. Su Gattuso buttiamo un velo pietoso, non è giocatore da grande squadra, anzi non è un giocatore da Serie A e lo stesso discorso lo si può fare per Brocchi, che almeno tecnicaemente è decente, ma non da Milan. Purtroppo anche Ambrosini arruginito in panchina e per niente a suo agio nel modulo a tre sembra in questo momento non offrire troppe garanzie. Resterebbe come centrocampista difensivo Kaladze che nei primi mesi in Italia si impose in quel ruolo, ma che ormai da anni viene impiegato male (e anche poco) da Ancelotti.

Seedorf (come il suo alterego Dhorasoo) invece è perfetto per il centrocampo a tre: qualità e quantità al servizio della squadra, il vero giocatore chiave del Milan. Sullo stock di centrocampisti offensivi nulla da dire : Kaka per quanto un pò sopravvalutato è un grande giocatore, Rui Costa un alternativa di lusso (anche se lo stile di gioco dei due e agli antipodi) e Serginho una scelta tattica alternativa. Senza contare che quello di centrocampista avanzato/seconda punta è anche il vero ruolo di Tomasson. Anche qui come in difesa, anche se per motivi diversi si può parlare di reparto incompleto.

In attacco Shevchenko e Crespo sembrano una coppia da sogno ma bisogna vedere le condizioni fisiche dell argentino che tra laltro potrebbe essere messo in disparte, nonostante la stima di Ancelotti, per motivi conrattuali non essendo il suo cartellino di proprietà del Milan. Tomasson rimane una seconda punta, per di più verticale ma ha dimostrato di sapersi adattare bene anche al ruolo di centravanti. Su Inzaghi invece rimaniamo dello stesso avviso : è sempre un problema per la sua squadra, è peggio che giocare in 10. Non sa giocare a football con i piedi ma neanche col cervello. Fuori dall Italia è considerato un brocco, chissà perche qui invece sembra che il Milan non possa fare a meno di lui. Lanno scorso quando Inzaghi era fuori per infortunio il Milan ha giocato il suo miglior calcio degli ultimi anni e Shevchenko,Kaka, Tomasson hanno segnato caterve di gol. Quando cè Inzaghi lattacco del Milan si inaridisce perchè lui non fa quello che dovrebbe fare il centravanti del Milan e Sheva e Kaka si trovano a dover fare tutto da soli perdendo incisività sotto porta. Non è un caso che in 5 anno Shevchenko è arrivato 3 volte a quota 24 gol in campionato, proprio negli anni in cui Inzaghi era a Torino o in infermeria. Per questo motivo le perplessità rimangono anche per lattacco.

Nel complesso il Milan rimane una grande incompiuta, una non squadra che si affida all estro di Seedorf, Kaka, Shevchenko ma che non ha un gioco. Tutto melina e contropiede dovrà sudare molto perchè quest anno Galliani presidente di Lega potrebbe non bastare. Ci deve mettere anche del suo. Rimaniamo ogni anno pensando a che squadra potrebbe essere il Milan se avesse dei dirigenti un pò più competenti (e un allenatore con più personalità).

21 ottobre 2004

La nuova Serie A: 12) MESSINA

La squadra di Bortolo Mutti (tecnico un pò sparagnino ma preparato) è stata la rivelazione dello scorso campionato di Serie B e con una rimonta eccezionale è tornata in Serie A dopo 39 anni.

Come per altre neopromosse anche il Messina è rimasto sostanzialmente quello della stagione passata.

In porta la sicurezza Storari e lincostante ma talentuoso Eleftheropoulos possono considerarsi due portieri dello stesso livello, comunque buono per una squadra che deve solo pensare a salvarsi.

In difesa, schierata a 4 in queste prime partite spiccano Zoro, lanciato da Zeman come centrale qualche anno fa e che ora sembra aver ritrovato brillantezza nel ruolo di laterale destro e Parisi , laterate sinistro con ottime qualità offensive, dotato di un sinistro eccellennte che con i calci piazzati puà portare gol e punti in più alla sua squadra. Come centrali ci sono Fusco (veloce e tenace) e Conte ( non proprio il massimo ma comunuqe sapiente). Il reattivo Rezai e il celebrale Zanchi (riciclato anche come centrocampista davanti alla difesa) sono della ottime alternative  e possono guadagnarsi il posto da titolare. Rafael può essere un alternativa più offensiva a Zoro e Aronica una più difensiva per Parisi a sinistra, permattendogli a volte di giocare a centrocampo.

Il reparto mediano è abbastanza ricco sia numericamente che come varietà di giocatori. Da Sullo, un Nedved dei poveri, a Mamede un incontrista con i piedi buoni a Donati, grande talento ancora inespresso compiutamente al motorino Giampà, eclettico e di qualità, a un vecchio mastino come Ametrano, buono anche come tappabuchi sulle fasce, all elegante mezz ala Cucciari,  allex esterno destro dell Olympiakos Gonias a Coppola. Un reparto abbastanza completo e rispetto alle ambizioni di salvezza pure abbastanza qualitativo, a differenza di alcune rivali il Messina è abbastanza forte sulle fasce e questo è un bel vantaggio.

In attacco poi cè talmente tanta abbondanza (pensate a Bologna, Brescia o Livorno) che non ci dovrebbero essere problemi. Oltre ai gol di Zampagna e Di Napoli ( a volte talmente forte da far riflettere sulle carriere dei calciatori) ai piedi buoni ma anche corazzati di Amoruso (altro che avrebbe meritato ben altra carriera) e alla velocità e vivacità di Iliev cè in rosa una risorsa nascosta ma che potrebbe permettere al Messina un salto di qualità: Atsushi Yanagisawa, uno dei migliori giocatori giapponesi in circolazione, e non è poco vista lesplosione di talenti del Sol Levante.

Insomma rispetto alle 3-4 rivali meno deboli questo Messina ha qualcosa in più e salvo imprevisti dovrebbe salvarsi senza grossi problemi. Se alcuni talenti come Donati, Zoro, Yanagisawa , Parisi, Iliev e Di Napoli girano al meglio può anche ambire a una posizione di prestigio, crediamo però nella parte destra della classifica. Per ora ha stupito in positivo, dovrebbe tornare nei ranghi, ma senza crollare.

18 ottobre 2004

La nuova Serie A: 11) LIVORNO

La squadra che alla guida di Mazzarri era stata protagonista dello scorso campionato di Serie B è stata sostanzialmente confermata con leccezione proprio dell allenatore, sostituito da Colomba e di Chiellini, mancava dalla massima serie da ben 55 anni.

In porta Amelia non sembra offire molte garanzie e sta confermando le perplessità che erano sorte lanno scorso a Lecce. Se pensiamo che era entrato nellorbita Milan , questo fa riflettere. L alternativa è lesperto Mareggini, un pò da troppo tempo fuori dal giro.

In difesa gente come Grandoni, Vargas, Melara offrono assolute garanzie, Alessando Lucarelli è un ottimo acquisto, Giallombardo e Pferzel sono dei buoni comprimari e i vari Balleri, Galante possono dimostrare di essere ancora giocatori da serie A. Un discreto reparto soprattutto se shierato a a tre per labbondanza di centrali e la scarsità di laterali.

A centrocampo le cose vanno meno bene. Se Cordoba ha classe da vendere, Vidigal è un ottimo acquisto,  Vigiani sta dimostrando di essere un giocatore interessante, Ruotolo è ancora valido, Doga, Passoni e Grauso sono solo buoni comprimari. Per non parlare dei giovani am non giovanissimi Gambadori, Evangelisti e Osei, giocatori che devono dimostrare di essere allaltezza della categoria. Anche a centrocampo come in difesa ci sembra un reparto più forte al centro che sulle fasce.

In attacco la coppia Lucarelli-Protti dovrebbe garantire combattività e goal, ma oltre che essere poco creativi mancano un pò di velocità  e sembrano supportate male dal centrocampo, dove appunto manca qualità sulle fasce. Come alternative Colombo e Danilevicius sono discreti ma mancano anche loro di un pò di velocità e imprevedibiltà. 

Una squadra con poca qualità che dovrà contare sulle prodezze individuali dei suoi attaccanti e di Cordoba, di una grande grinta e concentrazione , di un pizzico di fortuna e delle disgrazie e della pochezza altrui per salvarsi. Proprio quaest ultima potrebbe dare al Livorno delle discrete possibilità... poi cè sempre il mercato di Gennaio... anche se le perplessità sull allenatore (anche a livello umano) rimangono... ma a questo si può sempre rimediare, no?

15 ottobre 2004

La nuova Serie A: 10) LECCE

La nuova avventura di Zdenek Zeman in Serie A riparte da Lecce. Un Lecce squadra rivelazione l'anno scorso ma che quest' anno si presenta profondamente rinnovato. Sono andati via Chevanton, capitan Tonetto, il campione d' Europa under 21 Bovo, Bolano, Franceschini e Siviglia oltre ai vari Poleksic, Dalmat ecc.. sono arrivati Anania in porta, Diomoutene e Paci in difesa (oltre alle "promozioni dalla primavera di Camisa e definitivamente di Rullo), Eremenko, Dalla Bona, Marianini (oltre a Diarra e Giorgino) a centrocampo, Bjelanovic, Pinardi, Babù (oltre a Pellè e Mattioli) in attacco. Ma andiamo ad analizzare la situazione reparto per reparto.

In porta il Lecce non potrebbe stare meglio: Sicignano è una sicurezza, Anania ha già dimostrato di essere un ottimo secondo e il giovane Rosati viene da una striscia di vittorie con la Primavera.

In difesa se centralmente non ci dovrebbero essere problemi con Stovini e Diomoutene ottima coppia titolare e Silvestri, Paci e il giovane capitano della Primavera pluriscudettata Camisa, qualche perplessità si può avere sulle fasce dove Cassetti si sta adattando benissimo al ruolo di laterale (che nelle squadre di Zeman sono in pratica dei centrocampisti) , Rullo dall' altra parte tra cose bellissime e qualche ingenuità si sta facendo notare per la sua efficacia. Ma l'unica alternativa è Abruzzese, più un marcatore arcigno che un fluidificante frizzante e intraprendente.

A centrocampo attorno a Ledesma e alla sua "riserva" Eremenko, un giocatore di cui sentirete parlare, ruotano le due mezzali. A disposizione del tecnico boemo ci sono Giacomazzi, Dalla Bona (i titolari), Marianini, lo stesso Eremenko e Diarra. Tutti giocatori molto bravi in fase offensiva, tenaci in fase difensiva ma che forse non hanno quella rapidità nelle chiusure che aveva un Bolano.

In attacco oltre ai vecchi (per modo di dire) Bojnov e Konan , destinati a contendersi (con Babù terzi incomodo) il posto di punta di destra, ci sono lo statuario Bjelanovic e il talentuosissimo ma sfortunato Vucinic come centrale (con Pellè terza scelta) e Pinardi sulla sinistra (con Mattioli, Konan e Diarra pronti a coprire la sua assenza).

Una squadra con tanta, tanta qualità che tuttavia può lasciare qualche piccola perplessità in alcuni ruoli chiave come quelli di laterali difensivi e di centrocampo, dove forse falla un pò in fase di copertura. Ma basta fare un gol in più... e allora nessun traguardo è precluso per questo Lecce, e quando intendo nessuno, dico proprio nessuno. Ci sarà da divertirsi...

03 ottobre 2004

La nuova Serie A: 9) LAZIO

Oscar Lopez. il miglior acquisto della nuova LazioLa rinnovatissima squadra di Mimmo Caso è la grande incognita di questo campionato. A partire dal suo allenatore (sempre fallimentare nel calcio dei "grandi") per non parlare della rosa, rinnovatissima, ma non per questo necessariamente più debole.

Allora andiamo a vedere quello che è successo. E' partito Stam ma è arrivato Lequi, via Fiore e dentro Manfredini, fuori Albertini dentro Esteban Gonzales, Rocchi al posto di Corradi, Di Canio per Claudio Lopez. Di sicuro se pensiamo a questo possiamo pensare a una Lazio più debole, però... però gli arrivi di giocatori come Oscar Lopez, di Antonio ed Emanuele Filippinioltre a Zauri danno al centrocampo un infinità di soluzioni. Ma andiamo per reparti.

In porta Peruzzi e Sereni sono una delle migliori coppie di portieri della categoria.

In difesa, reparto che più preoccupava anche dal punto di vista numerico Lequi e Talamonti e l'esperto e rapido Sivilglia apossono rivelarsi dei grandi acquisti (soprattutto il primo) e rubare la maglia di titolare ai vecchi (ma ancora validi) Negro e Couto. Sannibale può essere una sorpresa. Sulle fasce c'è l'imparazzo della scelta, l'unica certezza è Oddo a destra con Siviglia, Oscar Lopez (buono anche a sinistra e in tutti i ruoli del centrocampo oltre che micidiale nei calci di punizione con il suo destro magico) e Zauri pronti a rilevarlo in caso di necessità. Proprio Lopez e Zauri(che sembrano uno il clone dell' altro) dovrebbero contendersi la corsia di sinistra dove Seric, pur essendo un mancino naturale non ha la classe degli altri due, classe che ha invece da vendere Cesar destinato però a giocare a centrocampo.

Proprio il reparto mediano sembra essere quello più interessante. Se a sinistra Cesar e Manfredini( e il giovane Brian Robert) sembrano delle ali tradizionali il resto di centrocampo con l'eccezione dei cervelli Dabo, Liverani e del bravo ma lentino Gonzales (mi ricorda un pò Pablo Garcia) è compasto da universali straordinari nel pressing, veloci nei recuperi ma anche vivaci ed efficaci in fase di ripartenza. Mi riferisco ai soliti e ubiqui Oscar Lopez e Zauri ma soprattutto ai gemelli Filippini. Caso può davvero sbizzarrirsi a creare trappole per gli avversari. Come centrocampista difensivo non va dimenticato il bravo Giannichedda, un giocatore da recuperare mentre per Dino Baggio si profila l'ennesima puntata di un triste ed inesorabile declino.

L' attacco sembra essere privo di un grande interprete, per questo sarebbe saggio schierare due giocatori centralmente in grado di aiutarsi e dialogare. Rocchi e Muzzi mi sembrano i più indicati ma occhio a Pandev. Di Canio (pochissimi hanno la sua tecnica, peccato per la testa)  può essere la carta a sorpresa mentre su Inzaghi Jr stendiamo un velo pietoso come per il fratello.... Di sicuro però l'attacco è il reparto più debole...

In sostanza questa Lazio darà molte difficoltà alle grandi e pur non avendo grandissime singole individualità anche alle piccole, in virtu di un livello tecnico medio comunque elevato ("spalmato" un pò su tutti i giocatori). Se uno degli attaccanti a disposizione si mettesse a segnare con continuità può anche ambire aun posto Uefa.

29 settembre 2004

La nuova Serie A: 8) JUVENTUS

L' arrivo di Capello in panchina, quello di Cannavaro e Zebina in difesa, di Emerson e Blasi a centrocampo e di Ibrahimovic in attacco ridisegnano la Juventus in modo sostanziale. Come sempre Capello ha preteso e ottenuto acquisti importanti e investimenti sostanziosi, vedremo quanto remunerativi a livello tecnico.

In porta c'è semprr Buffon, una sicurezza, anche nelle amnesie improvvise : comunque uno dei portieri di maggior talento in circolazione, con Chimenti per caratteristiche tecniche e anagrafiche secondo ideale. Il giovane Bonnefoi farà il terzo ma dubito trovarà mai spazio salvo cataclismi.

In difesa la coppia centrale dovrebbe essere Thuram-Cannavaro: mi tolgo il cappello. A sinistra il grande Zambrotta più offensivo, a destra l'ottimo Zebina più difensivo. Come alternative nei ruoli centrali la vecchia guardia (Ferrara, Montero, Iuliano), il bravo Legrottaglie, l'eterno infortunato Tudor e lo stesso Zebina. Sulle fasce solo i diligenti Birindelli e Pessotto (oltre a Thuram e se proprio vogliamo essere generosi Tudor), sbagliato dare via il bravo Chiellini.

A centrocampo la coppia Emerson-Blasi sembra anche migliore di quella Tacchinardi-Davids (per merito soprattutto della pochezza di Tacchinardi). Appiah è molto più di una riserva, però forse sarebbe servito numericamente un mediano in più(anche tenendo conto di Tacchinardi e Tudor). Sulle fasce, ci sono Camoranesi e Oliveira a destra, Kapo e Nedved (che proprio esterni puri non sono) a sinistra oltre alla possibiltà di schierare Zambrotta (a maggior ragione sbagliato dare via Chiellini). In attacco ci sono Trezeguet e Ibrahimovic come centravanti, Del Piero, Nedved, Kapo come seconde punte..., non molti vista la mancanza del dono dell'ubiquità di Nedved e Kapo...Miccoli avrebbe fatto molto comodo, sbagliato darlo via.

Se è solo se la Juventus non avrà troppi infortuni potrà lottare anche fino alla fine su più fronti, qualche perplessità sul mercato rimane così come quelle sull' allenatore, per anni sopravvalutato ma che negli ultimi 5-6 anni ha vinto pochissimo.

 La Rosa della Juventus

26 settembre 2004

La nuova Serie A: 7) INTER

La nuova Inter di Mancini si presenta come una della favorite per la conquista della vittoria finale.

In porta ad affiancare Toldo e lesperto Fontana è arrivato Carini destinato a prendere il posto da titolare in un futuro forse non lontanssimo.

In difesa larrivo di Burdisso (in sostituzione di Cannavaro) puntelle con un elemento di qualità un reparto che aveva qualche problema. Mihailovic e Favalli sembrano acquisti più per lo spogliatoio... perchè centralmente oltre a Burdisso dovrebbe giocare Cordoba con Materazzi Mihalovic e Gamarra e il giovane Della Fiorecome riserve. A sinistra inizialmente sta giocando proprio Favalli, giocatore senza infamia e senza lode... ma presto potrebbe essere il turno dei ben più talentuosi Pasquale e Coco, il cui recupero appare ancora incerto. A destra si va sul sicuro con Javier Zanetti e Zè Maria... un grande reparto che non manca di niente. 

A centrocampo gli arrivi stellari di Veron, Davids e Cambiasso fanno lievitare il tasso tecnico già ricco per altro vista la presenza di Stankovic, Emre , Kily Gonzales, Van Der Meyde, Cristiano Zanetti, Karagounis e dai giovani talentuosi Rebecchi e Beati (per cui vale lo stesso discorso di Coco), oltre allo stesso Zè Maria. Non manca niente e senza dubbio è il reparto più forte dell Inter, forse il centrocampo più forte della Serie A, unica perplessità è forse la presenza di troppi galli nel pollaio...

In attacco cè la perla della squadra: quell Adriano che può dare un gol in più a qualsiasi squadra capace com è di trasformare in gol anche palle apparentemente innocue. Di fianco a lui Mancini vuol far giocare Vieri, per molti motivi (stesso ruolo, stessi movimenti, stesso piede di calcio) poco adatto allo scopo come laltro ariete Cruz. Ma anche Martins e Recoba non sembrano lideale . Allora forse alla fine Mancini risolverà il problema schierando il solo Adriano davanti con Stankovic alle spalle liberando così anche un posto per i talenti del centrocampo. Ha quasi tutto per vincere, pochi difetti tecnici... ma nel calcio italiano contano troppo anche i fattori esterni. Riuscirà lambiente a rimanere calmo anche a fronte di qualche intemperanza della curva che ci sarà puntuale alla prima sconfitta? Con i media, amici delle concorrenza, che soffiano sul fuoco sarà difficile...

 La Rosa dell Inter

18 settembre 2004

La nuova Serie A: 6) FIORENTINA

La Fiorentina ritorna il Serie A dopo vicende tormentate ma con ambizioni importanti. Il confermato Mondonico ha a disposizione un organico molto interessante.

In porta Lupatelli contende il posto a Cejas attualmente infortunato, ma probabile titolare. Ottima coppia, un lusso tenere uno dei due in panchina. E come terzo cè anche Roccati

In difesa larrivo di Ujfalusi (di cui parlammo in tempi non sospetti) alza il livello di un reparto che appare senza dubbio il meno forte della squadra toscana. Dainelli viene da una buona esperienza a Brescia ma non sembra un fenomeno, così come Viali che dopo aver lasciato Lecce si è un pò perso. Delli Carri, Savini e Ariatti possono tentare di conquistare il posto da titolare ma non sembrano poter dare una marcia in più alla squadra. Qualcosa di più si potrebbe chiedere al giovane Maggio, atteso a una stagione importante così come leccellente Chiellini. A centrocampo oltre all eterno Di Livio, al prezioso Piangerelli e al talento tardivo di Fontana sono arrivati molti giocatori. Guigou è un jolly di qualità, Helguera jr  può dare equilibrio alla squadra, Maresca è destinato a gestire la cabina di regia con la sua notoria qualità e grinta, Nakata può fare tanto gioco e tanti gol, Valdes con le sue accelerazioni può essere lelemento disequilibrante, Obodo per me è il migliore acquisto, destinato a fare una grande carriera.Un reparto da grande squadra integrato se non bastasse alla fine anche da un campione come Jorgensen. Tanta qualità soprattutto centralmente.

 In attacco Riganò e Fantini si sono guadagnati, la riconferma ma credo che alla lunga Miccoli e Portillo saranno i titolari. In mezzo a tanto ben di dio, credo che il giovane Turchetta avrà pochissime occasioni.

Potenzialmente può finire tra le prime quattro ma alcune perplessità rimangono soprattutto sullallenatore. Ultime esperienze decisamente negative a parte (tante troppe retrocessioni nelle ultime stagioni in serie A) quello che lascia perplessi è il fatto che Della Valle ha affidato una rosa decisamente straripante di talento offensivo a un allenatore che di giocatori offensivi in campo ne ha sempre schierati pochi e che parlando del Milan ha detto che il giocatore più importante è Gattuso....

Avrà un allenatore del genere il coraggio a schierare almeno la metà dei suoi gioiellini? E se lo avrà sarà capace di dargli una collocazione tattica. Riuscirà a organizzare una buona fase difensiva con meno uomini rispetto alle sue abitudini, una fase difensiva non più basata sul presidio della propria metà campo ma sull organizzazione tattica? Ai posteri lardua sentenza... per adesso ci limitiamo a dire che da quando Della Valle ha preso in mano la squadra viola, mai lallenatore che ha iniziato la stagione l ha pure finita... 

Un allenatore come Galeone per esempio sarebbe molto più adatto per questa squadra...

La nuova Serie A: 5) CHIEVO

A dispetto di chi dice che il Chievo si è indebolito, la squadra allenata quest' anno da Mario Beretta presenta un organico sicuramente competitivo.

In porta anche quest' anno ci sarà l'esperienza di Marchegiani con Marcon a scalpitare in panchina.

In difesa oltre ai soliti Moro, D' Anna e Lanna, che hanno visto passare D' Angelo, Legrottaglie e Barzagli rimanendo inamovibili nello scacchiere della squadra veronese ci sono il brasiliano Cesar e Mandelli che probabilmente si contenderanno il posto rimansto vacante. Come alternative il Chievo non sta affatto male: Mensah è un giocatore interessante, Malagò ha tanta esperienza in serie B, Pesaresi garantisce una buona spinta ed Esposito può essere la sorpresa come Barzagli l'anno scorso.

A centrocampo, forse il reparto migliore dei clivensi Beretta ha l'imbarazzo della scelta. Sulle fasce ci sono Luciano, Semioli, De Franceschi e Franceschini, un lusso per molte squadre di Serie A, anche più blasonate. Centralmente oltre alla qualità di Baronio, Allegretti e  Zanchetta c'è la vivacità di Brighi che forse, unica pecca del reparto manca di una valida alternativa come interditore.

In attacco pur mancando un vero uomo gol c'è abbastanza qualità con la bandiera Cossato, jolly prezioso, il frizzante Pellissier, il potente Tiribocchi e i giovani Amauri ( un pò deludente l'anno scorso ma sicuramente dotato di talento) e Succi (una specie di Crespo). Da questi ultimi tre potrebbe uscire l'uomo gol che può permettere ancora una volta al Chievo di essere la squadra sorpresa. Salvo imprevisti dovrebbe salvarsi con comodità piazzandosi tra le prime 10 squadre del campionato

16 settembre 2004

La nuova Serie A: 4) CAGLIARI

Arrigoni a parte (che tra laltro non sembra una rivoluzione rispetto a Reja) il Cagliari con pregi e difetti è rimasto sostanzialmente quello dello scorso anno, con grandi individualità davanti e onesti gregari a centrocampo e in difesa e  un gioco fatto soprattutto di ripartenze.

In porta è arrivato Katergiannis dall Olympiakos, una scelta economica più che tecnica. Iezzo e Capello non sembrano in grado di poter aspirare a un posto da titolare. In difesa oltre ai confermati Lopez, Maltagliati, Loria, Agostini giocatori esperti ma non certo dei fulmini di guerra così come i più giovani Pisano, Moi, Sabato è arrivato Alvarez dal Penarol per confermare insieme a Peralta quella tradizione decennale che vede la squadra sarda affidarsi a giocatori uruguagi. Nel complesso il reparto è modesto ma schierandosi in atteggiamento attendista può mascherare i limiti dei singoli.

Di spessore un pò più alto è il centrocampo  che vede in Brambilla un regista di sicuro affidamento in Abejion un faticatore di qualità, in Albino, Bega, Delnevo e Gobbi dei discreti gregari e in Daniele Conti e soprattutto in Horacio Peralta quei giocatori che possono dare qualità alla manovra della squadra. Di certo non un reparto di lusso, ma dovendosi salvare si può dire che cè di peggio... e poi se il centrocampo è formato essenzialmente da portatori d acqua l attacco è relativamente al rango della squadra assolutamente stellare. Se Suazo con la sua potenza e velocità è il centravanti che può davvero fare faville quest anno (nonostante la concorrenza di un altro giocatore molto interessante come Rolando Bianchi), Zola ed Esposito (con lottima alternativa Langella o lo stesso Peralta) garantiscono gol e vivacità nella costruzione di palle gol. Insomma una squadra votata al contropiede che può trasformare questo limite in punto di forza togliendosi qualche soddisfazione anche con le grandi e guadagnando i punti salvezza col suo tridente spumeggiante.

 La Rosa del Cagliari

http://www.cagliaricalcio.net/

15 settembre 2004

La nuova Serie A: 3) BRESCIA

BresciaSe si deve fare un pronostico sulle possibili squadre che retrocederanno, al primo posto delle "favorite", non me ne vogliano i bresciani è proprio la squadra allenata da De Biasi. Una rosa povera di talento come quella delle rondinelle si trova solo in serie B, dove tra laltro si trovano alcune squadre con organici superiori.

In porta nè Castellazzi nè Agliardi sembrano dei fulmini di guerra: nulla di più che un onesto mestierante il primo un giovane promettente ma fino a un certo punto laltro. In difesa accanto all esperienza di Di Biagio e del figliol prodigo Adani ci sono gli ormai collaudati Stankevicius e Mareco. Poi solo giovani provenienti dalla primavera (Zambelli e Paganotto) o di rientro da prestiti in serie B (Zoboli) e C (Dallamano) dove nessuno di questi ha fatto parlare molto di se: possono quindi essere considerati degli onesti tappabuchi che delle possibile risorse suppletive. Domizzi e Martinez, difensori puri, sono destinati nella testa di De Biasi a fare gli esterni di centrocampo(almeno sulla carta).

A centrocampo sulle fasce laterali De Biasi può scegliere tra i due Domizzi e Bachini a sinistra e Martinez e Schopp a destra. Insomma in caso di defezione di Bachini e Schopp i cross per Caracciolo saranno pochini vista la scarsa vena offensiva dei due finti centrocampisti. Centralmente la coppia Milanetto e Almeyda sembra più portata alla rottura che alla costruzione, Milanetto segna qualche gol, è bravino a impostare ma non sembra in grado di ridurre il gap qualitativo con le altre concorrenti per la salvezza. Guana è una buona alternativa, mentre per Marfia, Mannini e Silvestri vale il discorso dei giovani della difesa. Possibile ma diffficile che uno di questi possa incidere molto sul gioco del Brescia.

La cosa più grave che a un centrocampo povero si affianca un attacco ancora più povero. Se nel ruolo di centravanti Caracciolo sembra offrire abbastanza garanzie, cosi come lo sterile ma molto talentuoso Nygaard e la giovane torre-goleador Di Pasquale( con esperienza però solo in categorie molto distanti dalla Serie A) sembrano offrire delle discrete alternative a De Biasi, la nota dolente viene dal settore delle seconde punte e delle mezzepunte dove Sculli offre qualche gol ma poca creatività e Del Nero, se anche confermerà le enormi (e forse esagerate) aspettative non sembra quel giocatore che praticamente da solo palla al piede può mettere in crisi le difese avversarie. Il diciottenne svizzero Zambrella non sembra  poter dare un apporto troppo grade e Jadid, da anni in organico, non ha mai fatto vedere grandi cose, neanche a sprazzi. Insomma una squadra con pochissima qualità in fase offensiva, debole sia nella costruzione che nel contropiede veloce che baserà il suo gioco molto sulla difesa. In un campionato di 20 squadre in cui almeno 13-14 sono teoricamente in pericolo retrocessione, non sembra una grande idea, il punto col Milan o con l Inter non ti aiuta molto a fare classica. Lunica speranza è nei giovani, ma mentre in squadre come Atalanta o Lecce le speranze sembrano fondate, qui sembra un azzardo. Laltra piccola possibiltà è cercare di non staccarsi troppo fino a Gennaio e fare un grande mercato per tentare la rimonta. Magari stiamo toppando in pieno però vediamo davvero poche chance per questo Brescia (e la partenza di Baggio centra poco, anzi...)

 La Rosa del Brescia

 www.bresciacalcio.it/

13 settembre 2004

La nuova Serie A: 2) BOLOGNA

Bologna

La rosa a disposizione di Mazzone è come quella dello scorso anno povera in qualità e in quantità. Se in porta con i suoi pregi e difetti cè ancora Pagliuca, una sicurezza in difesa iniziano le prime perplessità. Tra i nuovi acquisti Nastase e Smit non sembrano alzare molto il livello della squadra ma possono essere utili come tappabuchi mentre un ritrovato Daino, l esperto Petruzzi e soprattutto Juarez e il giovane Capuano possono dimostrarsi determinanti per la permanenza del Bologna in Serie A. Completano un reparto non certo impressionante Gamberini , Sussi, D Aniello e Terzi: i primi due due giocatori abbastanza navigati (soprattutto Sussi) ma niente di più di buoni mestieranti, gli altri delle speranze non sappiamo fino a che punto fondate.

A centrocampo gli arrivi dell ottimo Giunti e del neo campione d Europa Zagorakis alzano il tasso tecnico di un reparto che ha in Nervo, Locatelli, la promessa Meghni e Binotto danno qualità, Leo Colucci e Christian Amoroso la quantità. Completano il reparto i giovani Loviso e Fragiello: di certo il reparto migliore del Bologna.

I problemi più seri sembrano arrivare dall attacco dove Tare sembra non sapersi affermare completamente in serie A , Cipriani cerca quell esplosione che si attende ormai da qualche anno e Bellucci cerca di ricordarsi come si fa ad essere un goleador. Se nessuno di questi tre davanti girerà al meglio il Bologna avrà un bel pò di problemi a fare gol (anche i centrocampisti migliori che ha nell organico segnano pochino), potrebbe ritrovarsi in cattive acque. Limpressione è che dovrà lottare punto per punto e stare molto attento a non perdere occasioni che potranno rivelarsi irripetibili, puntando molto sulla bravura del suo allenatore, quel Carletto Mazzone abituato a fare le nozze con i fichi secchi. Senza rinforzi a Gennaio, rischia, rischia parecchio...

 La Rosa del Bologna

www.bolognafc.it/

12 settembre 2004

La nuova serie A: 1) ATALANTA

AtalantaUn organico giovane ma collaudato quello a disposizione di Andrea Mandorlini. Il tecnico orobico, che ha già dimostrato il suo valore nelle serie inferiori è chiamato alla conferma in serie A. Le premesse ci sono tutte, lorganico è buono: in difesa  spiccano Gonnella, Natali, Sala, Bellini, e loscuro ma prezioso Rustico (prezioso anche fuori dai campi di calcio),  oltre a buoni giocatori come lex promessa Rivalta e  Innocenti: completo sia in qualità che in quantità, forse manca (con lesclusione di Bellini) di laterali  di spinta . A centrocampo cè il fosforo di Demetrio Albertini (che ha in Bernardini una validissima alternativa) la freschezza dei giovani Lazzari, Mingazzini e soprattutto Montolivo chiamato alla consacrazione, la qualità e il dinamismo di Marcolini e Damiano Zenoni. In attacco oltre al talento di Pazzini e Pià e alle sgroppate di Gautieri ci sono i gol di Budan. Se poi Comandini e Saudati saranno capaci di buttarsi definivamente alle spalle la sfortuna potranno tornare quegli splendidi goleador che facevano sfaceli 4 anni fa con Vicenza ed Empoli. Il modulo sarà un 4321 molto elastico soprattutto nelle posizioni avanzate. Lorganico e la bravura dellallenatore fanno pensare a una salvezza piuttosto tranquilla.

Lincognita possono essere i giovani, se loro girano gli obiettivi possono essere anche più ambiziosi, non sarei molto sorpreso nel vedere la squadra bergamasca nella parte sinistra della classifica.

 La Rosa dell Atalanta

www.atalanta.it