Ha firmato e lo stanno presentando adesso. Maximiliano Gaston Lopez è un giocatore del Football Club Barcelona. E vai!!!!
...ma che faticaccia...
Ha firmato e lo stanno presentando adesso. Maximiliano Gaston Lopez è un giocatore del Football Club Barcelona. E vai!!!!
...ma che faticaccia...
Fin dalla prima volta che lho visto giocare ho intravisto in lui un potenziale fuoriclasse, la potenza di Gullit e il modo di giocare di Henry. Ho sempre pensato che alla mia squadra del cuore mancasse proprio lui e speravo senza troppa convinzione che la cosa sarebbe divenuta realtà, che alla fine la dirigenza acquistasse proprio lui...
E' in catalano quindi perfettamente comprensibile...
"La Constitució europea suposa un pas més de les classes dominants en la construcció de l'Europa del capital. Una Europa més preocupada per competir amb els altres gegants mundials (EUA i el Japó) en la cursa irracional per acaparar nous mercats que no pas per assolir un nivell alt de benestar per als seus ciutadans i per al conjunt de la població mundial.
Això es veu reflectit en diversos aspectes. La tendència privatitzadora dels serveis socials fomenta societats elitistes i discriminatòries, i beneficia els interessos del capital privat. Aquest fet suposa una important retallada dels drets socials i laborals dels ciutadans europeus. Es reforcen les mesures restrictives i repressives contra la població treballadora immigrant, condemnada a esdevenir força de treball barata i sense drets. Es potencia el paper militarista d'Europa i el control social sobre les veus discordants amb aquest procés. La creació de l'euroexèrcit, l'Europol i l'Eurojust exemplifiquen aquest fet. Igualment es potencien polítiques exteriors més agressives, destinades a adquirir autonomia respecte als EUA a l'hora de conquerir nous mercats a través de la guerra imperialista mundial. Al mateix temps, amb la seva obsessió per la productivitat, l'Europa del capital potencia un model de creixement insostenible ecològicament. Topem, doncs, amb una incompatibilitat total entre els criteris consumistes que es fomenten i l'equilibri ecològic del planeta, ja de per si molt debilitat. I, finalment, la Constitució europea defensa una Europa dels estats on el poble català no hi és reconegut. Una Europa on es margina i s'oblida gran part de les nacions i les cultures que formen la seva realitat.
D'aquesta manera, la Constitució europea no és sinó un blindatge del 'status quo' actual i un pas enrere de cara a assolir una democràcia participativa, atès que suposa un allunyament dels centres de decisió i una reducció de la capacitat d'influència dels ciutadans. Per tot això és important dir 'no' a la Constitució europea. No a una Europa que no reconeix el nostre poble, la nostra llengua, la nostra cultura, els nostres drets com a ciutadans i com a treballadors, i que fomenta una societat desigual i opressiva. No a la nostra negació com a poble i com a individus."
Oleguer Presas, jugador del FC Barcelona
Da Sportal.it : "Gigi Simoni, esonerato dal Siena, che ha dato fiducia a Gigi De Canio, si sente tradito.
"Per mesi ho sopportato di tutto credendo alle promesse di De Luca: ho fatto male a fidarmi. Prima cè stata una campagna acquisti estiva condotta senza spendere niente e facendo credere che i giocatori individuati erano le mie prime scelte, poi è arrivata la squalifica di DAversa, oltre allincomprensibile assenza per mesi di un giocatore chiave come Taddei", ha detto lesperto allenatore emiliano.
"Non guferò, ma farò il tifo perchè il Siena si salvi", ha poi assicurato Simoni."
Perchè parla solo ora? Troppo comodo sparare merda sugli altri e fare pure la vittima. Una volta ho sentito dire in un intervista che lui non è "come quegli allenatori che non sono seri". Sono ancora curioso di sapere i nomi di questi colleghi che non sono seri, forse quelli che al contrario di lui sanno dare un gioco alla squadra che allenano? Perchè oltre essere un ruffiano e un subdolo sotto il suo fare pacato e perbenista Simoni è anche un pessimo allenatore. Uno dei peggiori della Serie A. Non ricordo una sua squadra giocare bene.Per non parlare dei suoi rapporti con personagi discutibili come Naldi e Pieroni. Francamente un personaggio così falso mi ha nauseato e sono contento non vederlo per un pò. Spazio a gente più brava come De Canio che però pure lui è macchiato da un peccato per niente veniale: la GEA.
Uno sputo a Galliani (nella foto a sinistra), un cavalletto sul lifting di Berlusconi. La stampa di regime si indigna per quelli che sono solo gesti di civile e non violento dissenso e indignazione nei confronti di personaggi che hanno commesso i peggiori crimini e che pure sono pronti a indignarsi, per uno sputo! Un giorno un mio amico mi raccontò di aver incontrato Galliani in un vicoletto deserto nella zona Brera a Milano: se ci fossi stato io al suo posto, chissà!
Persino Zamparini ha rivelato al mondo il segreto di pulcinella: il Milan non vince regolarmente, non rispetta le regole, imbroglia, è disonesto, Galliani non è bravo, è disonesto. Perchè, cè qualche reato che lallegra combriccola di Berlusconi, Galliani, Previti, Dell Utri, Mangano (e molti altri...) non ha commeso? Forse la pedofilia... ma non ci scommetterei... daltronde tra mafia e P2 non si sono fatti mancare nulla. Che cosa è uno sputo in confronto a tante nefandezze? Un gesto di cortesia. Daltronde se a Bettino tutto sommato andò bene, meno bene andò a Benito. A proposito della buonanima (nella foto in basso) parliamo un pò del "caso Di Canio", una sciocchezza in confronto alle azionidi Berlusconi e soci, ma pur sempre un fatto gravissimo, un reato (apologia del fascismo). Un personaggio alquanto discutibile come Renato Farina ha scritto su "Libero" (il nome è tutto un programma... quello di Forza Italia) , giornale che leggo quotidianamente con disgusto e divertimento (quante balle!) ha scritto che il gesto di Di Canio è paragonabile al tatuaggio di Che Guevara di Miccoli. Come dire che la brutalità e la mancanza di umanità del fascismo, il male assoluto, la negazione delluomo può essere paragonata alla tensione ideale di un uomo che ha sacrificato la propria vita per liberare dell oppressione e dalla povertà le genti dell America Latina. Poi qualcuno ha il coraggio di dire che noi confondiamo politica e calcio!
Di Canio ha compiuto un gesto immondo ma consono alla sua statura morale e alla sua dignità di uomo. Il suo gesto di Fair Play in Inghilterra era solo una ruffianeria, di quelle che solo i fascisti sanno fare. Ma se lui può avere come piccola atteuante il raptus adrenalinico post gol, questo non può avere quel contaballe di Farina (leggete il suo articolo all indomani della sentenza SME), sotto il suo tranquillizzante aspetto di pingue prete di campagna cè un frustrato che ambisce a essere un nuovo Goebbels. Uno sputo anche per lui non ci starebbe male. Per coloro che non hanno rispetto per la vita degli altri e per le regole della comunità che ci siano solo sputi, sberle e magari anche qualche punizione esemplare... Le rivoluzioni sono le fondamenta delle democrazie. Lo spirito della rivolta un fuoco inestinguibile.
Non possiamo tacere riguardo al comportamento vergognoso che sta avendo il presidente dell' Atalanta Ruggeri nei confronti di Fabio Rustico, grintoso ed efficace difensore della squadra bergamasca. La scusa addotta da Ruggeri è l' assenza di Rustico agli allenamenti, ma in realtà Rustico in molti mesi è mancato solo 9 volte, se pensiamo a quante volte i giocatori per i motivi più vari e insulsi saltano gli allenamenti (viaggi aerei per gli sponsor, ritiro premi, inaugurazione di club di tifosi, partite di "beneficenza" e anche altre attività meno edificanti) viene da ridere. E' triste vedere che a Bergamo non si ha rispetto per i diritti delle persone e per i risultati delle elezioni. Perchè Rustico si assenta dagli allenamenti per assistere ai consigli comunali del Comune di Bergamo di cui è assessore allo sport. Se un giocatore è intelligente, peggio ancora di sinistra, bisogna boicottarlo. Pensi a far salvare l' Atalanta il signor Ruggeri...
... con quattro anni di ritardo...
E' sempre stato un pò lento anche quando giocava però un tempo almeno i riflessi erano buoni.
Eletto a Giugno del 2003 come presidente del F.C. Barcellona ha preso in mano una società in ginocchio e in un anno l ha trasformata radicalmente. Joan Laporta, avvocato quarantenne di Barcellona è riuscito a invertire la rotta. Una situazione difficilissima, crisi finanziaria ma anche di risultati (almeno nel calcio, non dimentichiamo che il Barcellona a dispetto della denominazione è una polisportiva), risolta come per magia su entrambi i fronti. Su quello finanziario il Barca ha coperto i debiti (più di 150 milioni di Euro) con un accordo con il gruppo bancario "La Caixa" (che si è fatto carico di soddisfare i vecchi creditori) impegnandosi a non spendere sopra un certo tetto per gli ingaggi e il costo dei cartellini dei giocatori. Questo non ha impedito sul fronte tecnico di allestire una squadra ultracompetitiva. Non potendo monetizzare molto con le cessioni essendo le vecchie stelle della squadra avanti con gli anni o con poco mercato si è deciso di puntare su una formula che per alcuni anni ha dato i suoi frutti al Real Madrid: la politica degli "Zidanes y Pavones", campioni e giovani del settore giovanile. Così la maggior parte dei soldi spesi in questi 2 anni sono stati usati per acquistare solo tre giocatori : Ronaldinho, Deco ed Etoo ( tra laltro pagati neanche tantissimo visto che parliamo di tre candidati al Pallone d Oro, Ronaldinho poi non ha prezzo). Nessuno degli altri giocatori acquisti è costato più di 7 milioni di Euro: Marquez (5), Quaresma (6 milioni, usato poi come pedina di scambio per Deco), Belletti (acquistato per metà cedendo il portire Reina), Sylvinho (preso a prezzo di saldo per 1,5 milioni), Larsson (svincolato come Rustu), la grande rivelazione Van Bronckhorst (praticamente ragalato dall Arsenal come risarcimento per lo scippo Fabregas), Luis Garcia (canterano riscattato dall Atletico Madrid e poi strappato dal Liverpool che pagando la clausola di rescissione ha fornito una bella plusvalenza al Barca), Giuly ed Edmilson (7 milioni di euro). A questi si sono aggiunti gli acquisti dal settore giovanile: da Iniesta a Valdes, da Oleguer (è stato lui e non Davids lanno scorso a dare solidità difensiva al Barca insieme al cambio di modulo) a Damià, da Jorquera a Fernando Navarro fino ad arrivate a chi sta per approdare in prima squadra come Oriol Riera (che prenderà il posto di vice Etoo in assenza di Larsson), Messi, Verdù, Rodri, Pena (under 21 spagnolo), per non parlare dei giocatori ceduti in prestito (Sergio Garcia, Oscar Lopez, Ramon Ros, ecc...).
Una squadra con la rosa corta ma con risorse inesauribili nel settore giovanile, con un gran vantaggio riguardo ai costi e alla gestione del gruppo.
Una straordinaria capacità di avere la botte piena e la moglie ubriaca.
Non sono mancati i momenti difficili come lanno scorso, ma Laporta ha teuto duro intelligentemente confermando Rijkaard. E ieri dopo il trionfo contro il Real Madrid si è sancito anche simbolicamente quello che ormai da parecchi mesi era chiaro: Laporta e il suo staff sono riusciti a invertire il ciclo, hanno spezzato lincanesimo, tutti hanno colto che ieri cè stato un passaggio di consegne dall era del Real di Perez a quella del Barca di Laporta. Il Barca di Rijkaard, Ronaldinho e Puyol, di Xavi e Deco, di Etoo e Van Bronckhorst certo, ma diamo a Laporta quello che è di Laporta.
Sento in questi giorni le prime sentenze riguardo alla stagione calcistica. L' Inter non va, la Roma è da rifare, ecc... ecc...
Mi sembrano dei giudizi quanto meno affrettati visto che siamo ancora a novembre e mancano ancora ben 28 giornate di campionato, cioè quasi tre quarti del percorso. I punti di distacco lasciano il tempo che trovano (perchè se A guadagna 10 punti in 10 giornate B non ne può recuperarne 11 in 28?). Chiaro che in questi giudizi pesano molto gli interessi in gioco: i potentati del calcio hanno interesse a creare "crisi" dove non esistono usando lo strapotere mediatico del quale dispongono. Però anche le rare menti illuminate che popolano il panorama del giornalismo calcistico italiano si sono lasciate trasportare da questo andazzo. Tutti a insegnare a Mancini e a Del Neri come si mettono in campo le squadre: Davids non si mette sulla fascia (Davids ha sempre dato il suo meglio come mezzo sinistro e mai da centrale puro), D' Agostino e Perrotta non si mettono sulle fasce (le alternative per il povero DelNeri non ne vedo e comunque non mi sembra che queste soluzioni siano poi così peregrine soprattutto se confrontate con altre squadre... per esempio non vedo critiche ad Ancelotti per il fatto che fa giocare fuori ruolo Shevchenko, Tomasson, Gattuso, Kaladze, ecc...). Per non parlare della panzana del caso Cannavaro che nell' Inter avrebbe fatto la riserva di Cordoba e quindi sarebbe servito pochino e che è andato alla Juve al posto di un altro centrale verosimilmente molto forte perchè è chiaro che se Cannavaro non fosse andato a Torino Moggi ne avrebbe preso un altro. Non vedo questa grande sciagura per l' Inter, stiamo parlando di un giocatore in fase calante, checchè ne dicano i soliti giornalisti servili...
Olè Oooolè Olè Ooooooole Olè Olè Ooole Oooolè Oooooolè Olè Olè Oooolè Olè Ooooooole Olè Olè Ooole Oooolè Oooooolè Olè Olè Oooolè Olè Ooooooole Olè Olè Ooole Oooolè Oooooolè Olè Olè Oooolè Olè Ooooooole Olè Olè Ooole Oooolè Oooooolè Olè Olè Oooolè Olè Ooooooole Olè Olè Ooole Oooolè Oooooolè Olè Olè Oooolè Olè Ooooooole Olè Olè Ooole Oooolè Oooooolè Olè Olè Oooolè Olè Ooooooole Olè Olè Ooole Oooolè Oooooolè Olè Olè Oooolè Olè Ooooooole Olè Olè Ooole Oooolè Oooooolè Olè Olè Oooolè Olè Ooooooole Olè Olè Ooole Oooolè Oooooolè Olè Olè Oooolè Olè Ooooooole Olè Olè Ooole Oooolè Oooooolè Olè....
Ma si può chiamare squadra il Milan? E non mi venite a dire che in genere gioca in maniera diversa...
Ronaldinho è il più grande ... nonostante la propaganda di regime, la differenza tra lui e Kaka è abissale e si vede... per non parlare di Gattuso, ancora non sa da quale parte gli è passato Dinho... Realizzate i nostri sogni!
Ho sentito un sacco di sciocchezze riguardo alle dichiarazioni di CristianoLucarelli di domenica. A Contro Campo, guarda caso, non ho sentito una voce che fosse daccordo con lui: il pluralismo in questo paese è ormai un ricordo e la "politica" si infiltra dappertutto, oggi più che mai. La caratteristica principale della democrazia, non sono delle stupide elezioni ma la divisione dei poteri, dai tre classici, a quelli "atipici" (i sindacati, le associazioni , in generale i gruppi di pressione, gli enti autonomi, e non ultimo l'informazione). Viviamo in un tempo in cui pochissime persone stanno fagocitando tutti i posti di potere trasformando di fatto questo paese da repubblica democratica a dittatura totalitaria. E il calcio non è esente da questo. Il fastidio dei media per le dichiarazioni sacrosante di uno dei pochi calciatori che dimostra di essere intelligente è solo la dimostrazione che in Italia c'è un regime. Un regime che ha fagocitato negli anni tutto e tutti. Anche il calcio. La dimostrazione? Guardate gli ultimi 3-4 campionati del Milan... ma ormai siamo abituati a tutto e non ci scandalizziamo più. Il clima intimidatorio ha costretto il bravo e coraggioso Lucarelli a rimangiarsi in parte le sue dichiarazioni. Ma i tifosi del Livorno non si faranno intimorire. Sentiremo la solita cantilena di lacchè pronti a deprecare la violenza negli stadi (mentre è presidente del consiglio un ex membro della P2, famosa associazione colpevole tra le altre della strage di Bologna, in rapporti molto stretti con mafiosi conclamati, su cui guarda caso Paolo Borsellino stava indagando prima di saltare in aria con la sua scorta). Noi non faremo parte del coro. Preferiamo i versi di una poesia dell' americano e democratico Walt Withman.
"Gli lascio la rivolta (oh latente diritto all'insurrezione! oh inestinguibile, indispensabile fuoco!)"
Da Sportal.it
"Carlo Ancelotti non ci sta: "Francamente le accuse mosse a Kakà mi sembrano ingiuste".
Il tecnico del Milan torna sulla prestazione del giocatore brasiliano in occasione del match vittorioso di Champions League contro la formazione del Donetsk: "Non è sicuramente al 100%, forse gli manca ancora qualcosa ma spero che la stampa non ne monti un caso, perchè potrei anche arrabbiarmi"."
E sempre la stessa storia. Non esiste equilibrio nei giudizi della stampa italiana. Kaka non sta giocando in maniera molto differente dall anno scorso. Non era un fenomeno un anno fa, non è un bidone quest anno. Gli manca il gol, che certo è la sua qualità più importante (anche se a ben vedere pur giocando praticamente da attaccante non è che faccia tantissimi gol, però spesso sono importanti). Ma per il resto non mi sembra che giochi in maniera molto diversa. Un gioco fatto molto di accelerazioni palla al piede, testa bassa e lunghe sgroppate, più velocità che tecnica. Un gioco lineare, alla lunga abbastanza prevedibile. Se vuole diventare un campione Kaka deve arricchire il suo bagaglio tecnico. Ormai tutti sanno che ha un bel destro e una bella progressione. Noi che già lanno scorso eravamo moderati ed equibrati nei giudizi possiamo con altrettanto equilibrio dire che tutto sommato Kaka non sta giocando così male. Non è giusto chiedergli di giocare da fuoriclasse se fuoriclasse (ancora ???) non è... o perlomeno non ha dimostrato di essere....
Non è dalle chiacchere che si giudica una persona ma dai suoi gesti. Sono bravi tutti a farsi il segno della croce, battersi il pugno sul petto e sorridere alle telecamere, molto meno sono quelli alla prova dei fatti dimostrano di valere come persone. Ronaldo de Assis Moreira in arte Ronaldinho Gaucho, che in passato era stato frettolosamente giudicato male e accusato di non avere dei comportamenti all altezza della sua smisurata classe andando a giocare una partita amichevole dallo scarsa importanza sportiva ma dalla straordinaria forza simbolica, una partita per la pace in un paese martoriato da una guerra fratricida. Bravo lui e i campioni della nazionale brasiliana che hanno accolto linvito di Carlos Alberto Parreira e che senza pensarci troppo su sono andati a giocare ad Haiti. Da fare da contrappasso ci sono i "bravi ragazzi" del Milan (e del Bayern): i Kaka i Cafù e i Dida, bravi in poco tempo ad assimilare il Milan-Style degli ultimi anni che si incarnano nella grettezza, nella falsità, nella meschinità di Adriano Galliani pronto a mostrandosi generoso vantandosi di presunte iniziative benefiche e che è poi capace delle peggiori nefandezze. Figuriamoci se può "concedere" tre soli giocatori per una partita a suo modo così importante...
Come alcuni anni fa ad Empoli Gigi Del Neri è stato esonerato ancor prima di iniziare la stagione. Come allora è stato accusato di essere troppo "integralista" nell' applicare il 442, il modulo che gli ha dato tante soddisfazioni. Oggi come allora viene di fatto accusato di non essere il clone del suo predecessore, Spalletti allora, Mourinho adesso. Allenatori che con le debite proporzioni hanno fatto la storia dei loro club. Però se per l' Empoli c'è l' attenuante del fatto che Del Neri allora era ancora poco conosciuto, il Porto di alibi non ne ha proprio. Anche i ciechi sanno che gioca con il 442(alternandolo raramente il 433) e il Porto ha avuto tutto il tempo per parlare e discutere su tutti gli aspetti col tecnico italiano. Una prova di dilettantismo per un club che è campione d' Europa, patetiche sono le spiegazioni circa alcune assenze di Del Neri agli allenamenti. Una brutta figura davvero per il Porto...