Riporto qui le dichiarazioni di Frank Beckenbauer riguardo al nuovo tecnico della nazionale tedesca: "Il nuovo tecnico della nazionale tedesca sarà uno straniero. Vista la tendenza abituale la scelta di uno straniero sembra inevitabile" .
Parole sante, purtroppo il calcio tedesco in questo periodo vede una grande penuria di talenti sia in campo che in panchina. Daltronde spesso la prima è conseguenza della seconda e quindi non cè da stare molto allegri. In Germania devono rivedere un pò il tutto, ricominciare a formare allenatori capaci a loro volta di formare i prossimi campioni. Le risorse economiche ci sono, le risorse umane anche (la Germania è la federazione con più iscritti), manca un metodo, delle idee.
Quelle che hanno portato un piccolo paese come l Olanda a diventare una potenza calcistica di livello mondiale. I Van Nistelrooy, i Makaay, gli Stam, non nascono sotto i cavoli ma sono il frutto di un vivaio che vede nella preparazione e nella competenza degli allenatori la chiave del successo. Bravo il Borussia Dortmund dunque ad affidarsi a Bert Van Marwijk , abituato a lavorare con pochi mezzi al Feyenoord ma che proprio tre anni fa diede lezioni di calcio a quel Borussia multimiliardario ( e ora ne paga le conseguenze) di Matthias Sammer che pur rimane tra i giovani forse quello più coraggioso e pormettente. Daltronde se società vincenti come Porto e Valencia, campioni nei loro paesi e detentori della Coppa Campioni e della Coppa Uefa si affidano a tecnici italiani e non per esempio a Thomas Schaaf, campione di Germania con il Werder Brema, un motivo ci sarà: daltronde basta vedere giocare il Chievo e il Werder per accorgersene... per quel che riguarda Ranieri, penso che a Valencia lo conoscano bene...
Non è un caso che lallenatore tedesco in questo momento più gettonato sia il vecchio Otto Rehhagel, profeta di un calcio pane e saleme, forse redditizio ma troppo speculativo. Di giovani rampanti neanche lombra... questa è la realtà della situazione del calcio tedesco. Il vecchio Kaiser se ne rende conto, sicuramente più di tanti pseudoesperti di calcio internazionale. Chissà che la rinascita del calcio tedesco non coincida con i mondiali di casa... chissà chi ci sarà in panchina, chissà quale nazionalità avrà. I geni non sono decisivi nel fare grande un uomo, è la cultura a fare grande un uomo. E chissà che un giorno un figlio della Germania non faccia ritorno al paese natio per far conoscere quella cultura per il calcio, per i settori giovanili che in questo momento in Germania manca, o per lo meno è mancata per molti anni. Per ora lasciamolo allenare il piccolo Levante e fare esperienza...
2 commenti:
Bel pezzo Dario. Sai, prima che terminassero gli europei, l'idea di un tecnico straniero per la Germania mi era balenata. Ti dirò di più... so che potrebbe apparire di questi tempi una bestemmia per alcuni, ma vista la considerazione che hanno Franz Kaiser e Kalle Rummenigge per il Trap, avevo pensato che prorpio "Giuanin" sarebbe andato a finire sulla panca teutonica. Invece è arrivato il Benfica. Forse meglio per lui.Mi rimane la curiosità, che non sarà mai svelata, se per quella panchina che scotta, il Trap sia stato mai contattato. Ciao
chissà...
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