15 settembre 2004

La nuova Serie A: 3) BRESCIA

BresciaSe si deve fare un pronostico sulle possibili squadre che retrocederanno, al primo posto delle "favorite", non me ne vogliano i bresciani è proprio la squadra allenata da De Biasi. Una rosa povera di talento come quella delle rondinelle si trova solo in serie B, dove tra laltro si trovano alcune squadre con organici superiori.

In porta nè Castellazzi nè Agliardi sembrano dei fulmini di guerra: nulla di più che un onesto mestierante il primo un giovane promettente ma fino a un certo punto laltro. In difesa accanto all esperienza di Di Biagio e del figliol prodigo Adani ci sono gli ormai collaudati Stankevicius e Mareco. Poi solo giovani provenienti dalla primavera (Zambelli e Paganotto) o di rientro da prestiti in serie B (Zoboli) e C (Dallamano) dove nessuno di questi ha fatto parlare molto di se: possono quindi essere considerati degli onesti tappabuchi che delle possibile risorse suppletive. Domizzi e Martinez, difensori puri, sono destinati nella testa di De Biasi a fare gli esterni di centrocampo(almeno sulla carta).

A centrocampo sulle fasce laterali De Biasi può scegliere tra i due Domizzi e Bachini a sinistra e Martinez e Schopp a destra. Insomma in caso di defezione di Bachini e Schopp i cross per Caracciolo saranno pochini vista la scarsa vena offensiva dei due finti centrocampisti. Centralmente la coppia Milanetto e Almeyda sembra più portata alla rottura che alla costruzione, Milanetto segna qualche gol, è bravino a impostare ma non sembra in grado di ridurre il gap qualitativo con le altre concorrenti per la salvezza. Guana è una buona alternativa, mentre per Marfia, Mannini e Silvestri vale il discorso dei giovani della difesa. Possibile ma diffficile che uno di questi possa incidere molto sul gioco del Brescia.

La cosa più grave che a un centrocampo povero si affianca un attacco ancora più povero. Se nel ruolo di centravanti Caracciolo sembra offrire abbastanza garanzie, cosi come lo sterile ma molto talentuoso Nygaard e la giovane torre-goleador Di Pasquale( con esperienza però solo in categorie molto distanti dalla Serie A) sembrano offrire delle discrete alternative a De Biasi, la nota dolente viene dal settore delle seconde punte e delle mezzepunte dove Sculli offre qualche gol ma poca creatività e Del Nero, se anche confermerà le enormi (e forse esagerate) aspettative non sembra quel giocatore che praticamente da solo palla al piede può mettere in crisi le difese avversarie. Il diciottenne svizzero Zambrella non sembra  poter dare un apporto troppo grade e Jadid, da anni in organico, non ha mai fatto vedere grandi cose, neanche a sprazzi. Insomma una squadra con pochissima qualità in fase offensiva, debole sia nella costruzione che nel contropiede veloce che baserà il suo gioco molto sulla difesa. In un campionato di 20 squadre in cui almeno 13-14 sono teoricamente in pericolo retrocessione, non sembra una grande idea, il punto col Milan o con l Inter non ti aiuta molto a fare classica. Lunica speranza è nei giovani, ma mentre in squadre come Atalanta o Lecce le speranze sembrano fondate, qui sembra un azzardo. Laltra piccola possibiltà è cercare di non staccarsi troppo fino a Gennaio e fare un grande mercato per tentare la rimonta. Magari stiamo toppando in pieno però vediamo davvero poche chance per questo Brescia (e la partenza di Baggio centra poco, anzi...)

 La Rosa del Brescia

 www.bresciacalcio.it/

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