La nuova avventura di Zdenek Zeman in Serie A riparte da Lecce. Un Lecce squadra rivelazione l'anno scorso ma che quest' anno si presenta profondamente rinnovato. Sono andati via Chevanton, capitan Tonetto, il campione d' Europa under 21 Bovo, Bolano, Franceschini e Siviglia oltre ai vari Poleksic, Dalmat ecc.. sono arrivati Anania in porta, Diomoutene e Paci in difesa (oltre alle "promozioni dalla primavera di Camisa e definitivamente di Rullo), Eremenko, Dalla Bona, Marianini (oltre a Diarra e Giorgino) a centrocampo, Bjelanovic, Pinardi, Babù (oltre a Pellè e Mattioli) in attacco. Ma andiamo ad analizzare la situazione reparto per reparto.
In porta il Lecce non potrebbe stare meglio: Sicignano è una sicurezza, Anania ha già dimostrato di essere un ottimo secondo e il giovane Rosati viene da una striscia di vittorie con la Primavera.
In difesa se centralmente non ci dovrebbero essere problemi con Stovini e Diomoutene ottima coppia titolare e Silvestri, Paci e il giovane capitano della Primavera pluriscudettata Camisa, qualche perplessità si può avere sulle fasce dove Cassetti si sta adattando benissimo al ruolo di laterale (che nelle squadre di Zeman sono in pratica dei centrocampisti) , Rullo dall' altra parte tra cose bellissime e qualche ingenuità si sta facendo notare per la sua efficacia. Ma l'unica alternativa è Abruzzese, più un marcatore arcigno che un fluidificante frizzante e intraprendente.
A centrocampo attorno a Ledesma e alla sua "riserva" Eremenko, un giocatore di cui sentirete parlare, ruotano le due mezzali. A disposizione del tecnico boemo ci sono Giacomazzi, Dalla Bona (i titolari), Marianini, lo stesso Eremenko e Diarra. Tutti giocatori molto bravi in fase offensiva, tenaci in fase difensiva ma che forse non hanno quella rapidità nelle chiusure che aveva un Bolano.
In attacco oltre ai vecchi (per modo di dire) Bojnov e Konan , destinati a contendersi (con Babù terzi incomodo) il posto di punta di destra, ci sono lo statuario Bjelanovic e il talentuosissimo ma sfortunato Vucinic come centrale (con Pellè terza scelta) e Pinardi sulla sinistra (con Mattioli, Konan e Diarra pronti a coprire la sua assenza).
Una squadra con tanta, tanta qualità che tuttavia può lasciare qualche piccola perplessità in alcuni ruoli chiave come quelli di laterali difensivi e di centrocampo, dove forse falla un pò in fase di copertura. Ma basta fare un gol in più... e allora nessun traguardo è precluso per questo Lecce, e quando intendo nessuno, dico proprio nessuno. Ci sarà da divertirsi...
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