08 novembre 2004

La nuova Serie A: 14) Palermo

La formazione di Guidolin si presenta come una della possibili sorprese della serie A 2004-2005.

In porta cè Guardalben con Santoni e il giovane Comi come alternative: non proprio il meglio sulla piazza.

In difesa a sinistra troviamo Grosso, che da centrocampista ha trovato la nazionale e Accardi, ottima alternativa. A destra Guidolin ha l imbarazzo della scelta tra il neo nazionale Zaccardo, linteressantissimo Michele Ferri e il più offensivo terzino brasiliano Adriano Pereira da Silva. Al centro lesperienza di Biava è supportata dallo strapotere fisico di Conteh o più spesso dalla freschezza del rampante Barzagli, anche lui in odore di nazionale. A completare un reparto che è sicuramente buono cè  il possente centrale Terlizzi.

Il  centrocampo è senza dubbio un reparto molto dotato tecnicamente. Se a sinistra dovrebbe giocare quel fenomeno che è Mario Alberto Santana, al centro i titolari sono Corini e Barone che già fecero coppia nel Chievo della promozione in serie A. A destra invece ci sarà bagarre tra il giovane Raimondi, largentino Mariano Gonzales (nazionale olimpico) ,entrambi con ottimo feeling con il gol e Andrea Gasbarroni, un grande talento in cerca di consacrazione. Questi tre possono anche essere della buone alternative a Santana a sinistra. Morrone e Mutarelli invece non sembrano poter rimpiazzare adeguatamente la coppia di interni titolari, ma sono comunque due giocatori che in serie A possono fare la loro parte. In appoggio a Toni la scelta è tra il fantasioso m alento Zauli e il rapidissimo e insidioso Brienza con Farias come terzo incomodo.

Proprio  lex prolifico attaccante dell Estudiantes  sembra essere lunica alternativa credibile per il centravanti della nazionale italiana Luca Toni (in tempi non sospetti sponsorizzammo una sua convocazione). Proprio questa carenza, unita a una carenza di alternative valide nel centro del centrocampo (dove tra laltro manca un giocatore portato al recupero della palla in un contesto almeno teoricamente molto offensivo) e della difesa fanno si che questa squadra possa avere qualche problema e deludere in parte le attese. Si sa che  cè sempre il mercato di riparazione e Zamparini non ci pensa troppo a mettere mani al portafoglio ma ancor meno a cacciare gli allenatori.... 

1 commento:

KUBALA ha detto...

ho letto per esempio questo articolo:"Esiste un piano contro la squadra di Lotito? Chi o cosa c’è dietro? La Lazio evidentemente fa paura. Così tanta, che è meglio metterle i bastoni tra le ruote. In altra ipotesi, danneggiando la squadra, si vuole colpire in realtà il suo proprietario, il Grande Moralizzatore. Quali altri potrebbero essere i motivi dei gravissimi fatti denunciati alla stampa dallo stesso Lotito? Il Presidente biancazzurro, all’indomani della mediocre prestazione casalinga contro il Siena, ha parlato dei tanti infortunati di questo scorcio di stagione, lanciando un’accusa pesante come un macigno. I macchinari per la riabilitazione dei giocatori nel centro sportivo di Formello sarebbero stati manipolati, anzi addirittura sabotati. Se l’obiettivo è il male della Lazio o del suo effervescente boss, non riusciamo a capire chi siano i mandanti dell’operazione e, di conseguenza, quale sia il movente. Riteniamo tuttavia che nessuno possa fare affermazioni di una tale portata senza avere prove dell’evento criminoso; ma se ci sono le prove perché non andare a denunciare l’accaduto presso gli organi competenti? O è un semplice sasso lanciato con mano fin troppo leggera nel già melmoso acquitrino del calcio italiano, per coprire magari responsabilità che sono altrove? Lotito, affermato imprenditore del settore delle pulizie, dovrebbe sapere che se si usa un detergente troppo aggressivo si ottiene la corrosione di quello che si vorrebbe preservare. Da nuovo inquilino delle fumose stanze del calcio, si muove facendo notizia ad ogni passo, riempiendo le conferenze stampa di dichiarazioni mai banali; insomma, un chiassoso parvenu in un circolo di silenziosi volponi dal pelo ispido. Fin qui, nulla di male, anzi manna per chi deve fare informazione. Ma il confine tra coraggiose prese di posizione e grevi sensazionalismi è sottile come un fuorigioco millimetrico. C’è chi su quella linea immaginaria del pericolo ci ha costruito una carriera, come Pippo Inzaghi, ma c’è anche chi come Darko Pancev ce l’ha seppellita. Attendiamo Lotito con la bandierina in mano. Se sa qualcosa lo dica chiaramente e lo denunci in Procura, altrimenti non aggiunga altri fascicoli al voluminoso faldone delle mille ipotesi di complotto del calcio italiano. Paolo Fiorenza "SPAZZATURA!