13 novembre 2004

La nuova Serie A: 16) REGGINA

La nuova Reggina di Walter Mazzarri ,indebolita rispetto alla scorsa stagione (non ci sono più giocatori chiave come Di Michele,Cozza, Falsini e Comotto) , si presenta però con buone possibilità di confermarsi in Serie A.

In porta debutta il treuntunenne Soviero, genio e sregolatezza, capace di grandi parate come di baggianate incredibili.  Il quasi coetaneo Pavarini è una discreta alternativa.

Nella difesa a tre proposta da Mazzarri imperniata sul neo-acquisto De Rosa, buon giocatore ma reduce da annate negative a Bari spicca il solo Franceschini a sinistra mentre Cannarsa e Zamboni si contendono il posto di marcatore destro. Piccolo completa un reparto con qualche lacuna sia qualitativa (è un pò lento e manca di giocatori davvero affidabili) che quantitativo (potrebbero rivelarsi pochi 5 giocatori per 3 posti viste le 38 partite da giocare).

A centrocampo la situazione è senza dubbio migliore se pensiamo che a destra Mazzarri può disporre di un esterno eccellente come Mesto (col portoghese Felipe come alternativa) mentre a sinistra la scelta e tra lordinato ma poco incisivo Balestri e il talentuoso ma discontinuo Morabito. Ma è il centro del centrocampo la zona più ricca di talento della squadra calabrese. Oltre alla stella Nakamura schierato come centrocamista avanzato, ci sono giocatori di grande qualità come Giuseppe Colucci, Mozart, Giacomo Tedesco e Paredes. Mazzarri ha solo limbarazzo della scelta. A disposizione anche Ricardo Veron.

In attacco oltre al titolare Bonazzoli ci sono la sua riserva naturale Dionigi, Borriello e Ganci. Questi ultimi due col compito di dare un pò di velocità e imprevedibilà alla manovra di una squadra ricca di palleggiatori ma povera di giocatori che attaccano gli spazi. Per una squadra che deve salvarsi il gioco in contropiede è sempre molto importante soprattutti per una squadra che a causa della scarsa solidità difensiva deve giocare molto compatta per evitare di lasciare spazi agli avversari.Una squadra comunque superiore ad almeno 3 dirette concorrenti e che quindi dovrebbe cavarsela anche se rischia. La differenza potrebbe farla la bravura del suo allenatore.

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