Eletto a Giugno del 2003 come presidente del F.C. Barcellona ha preso in mano una società in ginocchio e in un anno l ha trasformata radicalmente. Joan Laporta, avvocato quarantenne di Barcellona è riuscito a invertire la rotta. Una situazione difficilissima, crisi finanziaria ma anche di risultati (almeno nel calcio, non dimentichiamo che il Barcellona a dispetto della denominazione è una polisportiva), risolta come per magia su entrambi i fronti. Su quello finanziario il Barca ha coperto i debiti (più di 150 milioni di Euro) con un accordo con il gruppo bancario "La Caixa" (che si è fatto carico di soddisfare i vecchi creditori) impegnandosi a non spendere sopra un certo tetto per gli ingaggi e il costo dei cartellini dei giocatori. Questo non ha impedito sul fronte tecnico di allestire una squadra ultracompetitiva. Non potendo monetizzare molto con le cessioni essendo le vecchie stelle della squadra avanti con gli anni o con poco mercato si è deciso di puntare su una formula che per alcuni anni ha dato i suoi frutti al Real Madrid: la politica degli "Zidanes y Pavones", campioni e giovani del settore giovanile. Così la maggior parte dei soldi spesi in questi 2 anni sono stati usati per acquistare solo tre giocatori : Ronaldinho, Deco ed Etoo ( tra laltro pagati neanche tantissimo visto che parliamo di tre candidati al Pallone d Oro, Ronaldinho poi non ha prezzo). Nessuno degli altri giocatori acquisti è costato più di 7 milioni di Euro: Marquez (5), Quaresma (6 milioni, usato poi come pedina di scambio per Deco), Belletti (acquistato per metà cedendo il portire Reina), Sylvinho (preso a prezzo di saldo per 1,5 milioni), Larsson (svincolato come Rustu), la grande rivelazione Van Bronckhorst (praticamente ragalato dall Arsenal come risarcimento per lo scippo Fabregas), Luis Garcia (canterano riscattato dall Atletico Madrid e poi strappato dal Liverpool che pagando la clausola di rescissione ha fornito una bella plusvalenza al Barca), Giuly ed Edmilson (7 milioni di euro). A questi si sono aggiunti gli acquisti dal settore giovanile: da Iniesta a Valdes, da Oleguer (è stato lui e non Davids lanno scorso a dare solidità difensiva al Barca insieme al cambio di modulo) a Damià, da Jorquera a Fernando Navarro fino ad arrivate a chi sta per approdare in prima squadra come Oriol Riera (che prenderà il posto di vice Etoo in assenza di Larsson), Messi, Verdù, Rodri, Pena (under 21 spagnolo), per non parlare dei giocatori ceduti in prestito (Sergio Garcia, Oscar Lopez, Ramon Ros, ecc...).
Una squadra con la rosa corta ma con risorse inesauribili nel settore giovanile, con un gran vantaggio riguardo ai costi e alla gestione del gruppo.
Una straordinaria capacità di avere la botte piena e la moglie ubriaca.
Non sono mancati i momenti difficili come lanno scorso, ma Laporta ha teuto duro intelligentemente confermando Rijkaard. E ieri dopo il trionfo contro il Real Madrid si è sancito anche simbolicamente quello che ormai da parecchi mesi era chiaro: Laporta e il suo staff sono riusciti a invertire il ciclo, hanno spezzato lincanesimo, tutti hanno colto che ieri cè stato un passaggio di consegne dall era del Real di Perez a quella del Barca di Laporta. Il Barca di Rijkaard, Ronaldinho e Puyol, di Xavi e Deco, di Etoo e Van Bronckhorst certo, ma diamo a Laporta quello che è di Laporta.
4 commenti:
Ciao Dario. Come sempre quando parli di calcio fai bei pezzi. Figurati che quando ho visto solo il titolo in goal.com, non so perchè ho subito pensato che l'avessi scritto tu. Condividi tutto, eccetto Van Bronckhorst, che non mi ha mai convinto. Ma forse sono io con non riesco a valutarlo a dovere. Per il resto, spero solo che il Barça non vinca la champions. Per questioni di "derby" molto personale sarebbe difficile da digerire... un caro abbraccioAntonio
Rileggendomi non vorrei che pensassi che il complimento sullo scrivere bene di calcio, sottintenda il contrario per gli altri temi che tu tratti sul tuo blog. Ti assicuro che non è così. Anche se abbiamo enormi differenze, per me rimane il sacro rispetto per le idee altrui.Ti riabbraccio
letto anch'io nel poco tempo che ho..l'accoppiata laporta-rosell merita grandi lodi..in un quadro finanziariamente e tecnicamente(infortuni a catena)non facile..a barcellona c'è un progetto..a madrid no..si spiega così il 3 -0..I titoli spesso li cambiano a gola.com:)Il mio tono non era polemico settimana scorsa.volevo solo provocarti..come fai spesso tu..quando ti dicevo che c'era autonomia e professionalità a goal.com avresti dovuto darmi retta fin da subito..lo sai che ho sempre ragione!!!scherzo(ma nn tanto):)Un abbraccio a te e Antonio che saluto da qui!
caro Antonio su Van Beonckhorst mi trovavi abbastanza daccordo, però il rendimento che sta avendo è assolutamente positivo, non sarà mai Robero Carlos però conti alla mano non vedo molta gente più brava di lui in quel ruolo.non ho mai capito bene i tuoi rapporti con Barcellona, comunque spero che vinca la Champions, se lo merita.riguardo ad altri argomenti, diciamo extracalcistici, non capisco bene a cosa ti riferisci perchè non abbiamo parlato praticamente mai di altro...Caro Simone, un abbraccio, però... il tuo abbandono di FBU mi è rimasto qui...
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