18 febbraio 2008

Cronache dal falsario




Enrix :"C'è un articolo in preparazione su cui non voglio anticipare niente, tanto meno ad una persona chiusa ed ottusa come te.Sappi soltanto, che Gabriele Paradisi è di Bologna, che quella mattina era alla stazione, e che fra quei morti che tu hai elencato c'era una sua cara amica, della sua stessa età."

Gabriele Paradisi: "Un paio di precisazioni poiché sono stato nominato.Nel 1980 vivevo da studente a Bologna. Il 2 agosto però non ero in città. Erano finiti i corsi e gli appelli d’esame. Inoltre era sabato e normalmente i fine settimana li trascorrevo in famiglia, in Romagna. Ero stato a Bologna il mercoledì precedente ed ero transitato, per l’ultima volta, dal sottopasso posto esattamente sotto alla sala d’aspetto di seconda classe dove ci fu l’esplosione.Franca, abitava nella mia stessa palazzina ed era amica di uno dei ragazzi con cui dividevo l’appartamento, poco fuori porta S. Vitale. Per arrivare da noi, dalla stazione, si prendeva l’autobus numero 37. Quella mattina quell’autobus fu utilizzato per raccogliere i morti.Con Franca c’eravamo conosciuti pochi mesi prima. Lei lavorava da poco al Self Service della Stazione e fu uno dei primissimi nomi che vennero resi pubblici, ovviamente.Quella mattina un altro mio amico si trovò in mezzo alla tragedia. Era infatti sul treno per Chiasso fermo sul primo binario. Fu uno di quelli che prestarono i primi soccorsi. Era un ragazzo algerino, studiava ingegneria e per tirare su due soldi faceva l’aiuto barista nel bar della facoltà.Fin qui il mio racconto. "

Enrix: "No, come ti ha già detto, non era presente il giorno della strage. L’equivoco è nato dal fatto che l’anno scorso durante un nostro incontro Gabriele mi raccontò molti dettagli di quel fatto, e siccome lui vive, ha studiato, e lavora a Bologna, io ho ricordato male il suo racconto.Il suo era un racconto che derivava da testimonianze di suoi amici presenti, ed io non ricordavo questo particolare, ma ero convinto ed in buona fede che egli stesso avesse visitato quei luoghi dopo la strage. Però che lui abbia perso un amica quel giorno, questo è vero. Ne ho parlato con Gabriele molti mesi fa, di questa cosa, e dopo mesi per me errare humanum est."

Il mio commento: dunque in una frase Enrix riesce a infilarci due bugie. La persona di cui parla non era una "cara amica" di Gabriele ma amica di un suo coinquilino. Gabriele non era neanche a Bologna quel giorno, figuriamoci sul luogo della strage. Se il primo è un tentativo squallido di di enfatizzare la relazione con questa povera ragazza, la seconda bugia è qualcosa di clamoroso. Ma come si fa a dimenticare un "dettaglio" del genere?
Se non conoscessimo bene, molto bene, il soggetto il questione potremmo anche concedergli il beneficio del dubbio. Ma non è certo la prima panzana che esce dalla sua tastiera e per contro lui invece cerca di ravanare ed enfatizzare eventuali errori altrui, magari stimati e apprezzati scrittori per errori, se vogliamo chiamarli tali, assolutamente veniali e in nessuna maniera determinanti.
Per non parlare della sua ultima creatura, il blog in cui vorrebbe sbugiardare e ridicolizzare chi non la pensa come la sua testolina ignorante e stupidotta, opera che gli è valsa una sfilza di figure barbine non essendo riuscito a sbufalare assolutamente nessuno.
"Errare humanum est", perseverare autem diabolicum.

AGGIORNAMENTO:
ci è giunta voce che il personaggio in questione avrebbe in passato interpretato anche la parte dell' ex-magistrato. Ora si è un po' ridimensionato, è solo un praticante avvocato laureato con 110 e lode solo che non sa niente di diritto.

11 commenti:

enrix ha detto...

Beh, Lafitte, non dai certo una lezione di stile o di consapevolezza quando scrivi che sul mio blog io "non sono riuscito a sbufalare assolutamente nessuno.".

Tu dimentichi che di quel blog sei protagonista, sei personaggio, e non spettatore.
Lascia che siano i lettori esterni a stabilire se io abbia sbufalato qualcuno.
Tu non sei titolato per espimere giudizi, poichè sei completamente privo di autoironia, condizione necessaria perchè tu possa divertirti anche come spettatore, oltreche come protagonista.
In ogni caso sappi che io non ho quell'intenzione, cioè di sbufalare, ma solo quella di divertire i lettori, facendomi aiutare dalle macchiette come te.

Quando vorrai darmi un tuo indirizzo di posta personale, ti invierò le copie dei messaggi che ricevo, gente che mi chiede per pietà di diradare i post perchè cominciano ad accusare problemi di respirazione, oltrechè i classici dolori addominali per le troppe risate.

Per quanto riguarda questo tuo bell'articoletto, mi dispiace davvero dirtelo, puzza di disperazione.

Cerchi di aggrapparti, pinzandolo con le due ditina, al sottile filo che secondo te fuoriuscirebbe da due mie "clamorose bugie", delle quali una consisterebbe in un semplice difetto di memoria (l'essere Gabriele o meno lì quella mattina), dal quale è sortito un errore privo di qualsiasi implicazione o significato, visto che io non ho detto che Gabriele è stato coinvolto nell'esplosione, ma che è stato alla stazione quella mattina, mentre invece ciò era avvenuto prima e successivamente, e l'altra che invece di essere una mia bugia è una tua clamorosa cantonata, derivante dal fatto che non hai capito un cazzo di ciò che ti ha voluto dire Gabriele.

Quella ragazza morta nell'attentato, era veramente sua amica e sua coetanea.
te lo spiegherà bene lui domani, ma per il momento guarda che cosa ti ho trovato:

http://it.groups.yahoo.com/group/liberoclub/message/26249

dove ad un certo punto puoi leggere:

"Nella strage è morta anche una mia amica, coetanea di ventanni, che lavorava al Self Service."

Quindi, come sempre, non sono io che dico "bugie", ma tu che non capisci un cazzo.

Ed ora ti lascio perchè devo riprendere le vesti di praticante avvocato.

Jean Lafitte ha detto...

caro enrix sono molto dotato di autoironia ma non riesco proprio a coglierla nei continui insulti, nelle provocazioni, nei giochini stupidi e volgari di cui ti rendi sciocco protagonista. non si capisce per quale motivo gente ti invia email e non lascia messaggi sul blog. sono sicuro che presto la tua molteplice personalità porrà fine anche a questa mancanza. riguardo ai giudizi dei terzi, sono proprio quelli che sono impietosi, nei tuoi confronti.
un esempio? guarda qui.
http://www.marcotravaglio.it/forum/viewtopic.php?t=10134&postdays=0&postorder=asc&start=60


poi viene lo sdoppiamento di personalità. guardate che capolavoro nel descrivere se stesso.
"Per quanto riguarda questo tuo bell'articoletto, mi dispiace davvero dirtelo, puzza di disperazione."

e poi subito dopo con la sua disperata arrampicata sugli specchi.
"Cerchi di aggrapparti, pinzandolo con le due ditina, al sottile filo che secondo te fuoriuscirebbe da due mie "clamorose bugie", delle quali una consisterebbe in un semplice difetto di memoria (l'essere Gabriele o meno lì quella mattina), dal quale è sortito un errore privo di qualsiasi implicazione o significato, visto che io non ho detto che Gabriele è stato coinvolto nell'esplosione, ma che è stato alla stazione quella mattina, mentre invece ciò era avvenuto prima e successivamente, e l'altra che invece di essere una mia bugia è una tua clamorosa cantonata, derivante dal fatto che non hai capito un cazzo di ciò che ti ha voluto dire Gabriele."

certo devi averne proprio di problemi di memoria e anche "motori" (scrivi solo con due dita? sei un po' impedito mio caro)

"Quella ragazza morta nell'attentato, era veramente sua amica e sua coetanea.
te lo spiegherà bene lui domani, ma per il momento guarda che cosa ti ho trovato:"

nessuno mette in dubbio che fosse sua amica. il problema è l'enfasi con cui hai cercato di ingigantire questa amicizia. se una è una mia "cara amica" non dico che è un' amica di un mio compagno di appartamento, non ti pare? dice "era una mia cara amica". punto.
pace all' anima sua.

un' avvertenza a tutti in ascolto. se notate che enrix dice cazzate non è lui ma voi che non capite un cazzo. ora però deve andare a spacciarsi come exmagistrato, chissà in quale blog o forum. che vita piena di soddisfazioni.
saluti all' ispettore. sempre tu in uno dei tuoi sdoppiamenti...

Sympatros ha detto...

Beh, mi pare che sia più in tema qui e stia meglio qui, rispetto al collocamento precedente

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Non bisogna essere eccessivamente duri con Enrix e con eventuali sue imprecisioni, il tutto è dovuto alla sua foga guerriera, al sacro impeto di sbaragliare gli avversari. Preso dal furore della battaglia, a volte non sa quel che dice; per esempio, una volta, ha fatto presenziare in diretta alla strage di Bologna il buon Gabrielle Paradisi; io ci ho creduto, perché conosco bene la precisione documentale di Enrix, e non mi arrischio a mettermici contro, ma poi è intervenuto Gabriele a fare chiarezza e a dire che lui quella mattina alla stazione non c'era, ma era da tutt'altra parte. Povero Gabriele, gli mancava pure il fastidio che la procura, dopo mezzo secolo, lo chiamasse a testimoniare!!

Sympatros ha detto...

Enrix, ma spiegami una cosa, com'è 'sta storia che tutti preferiscono mandarti le mail e disdegnano i post? E' forse una nuova moda? Più scic o più scioc? Da dove deriva questa allergia ai post, sia nei cieli limpidi che nell'imbecillario?

Anonimo ha detto...

caro Sympatros..il lupo perde ..forse il pelo..?.. era zoltec..la talpa..il rasputin.. ( e mille altre comparse)il tutto ed il niente..è il niente...ecco, ora orfano del suo diletto allievo è ripiombato nel ..niente...tale era tale è e tale sarà...Quanto a costruzione di prove.. pensa solo al gas..al vapore al liquido... evviva !
RIDIAMOCI SU......CONSOLATELO....
rondinelibera

Jean Lafitte ha detto...

sympa sono sicuro del numero di persone che hanno mandato email al povero enrix. 90!

Jean Lafitte ha detto...

...ed erano tutti suoi account!!!!

;)

Gabriele Paradisi ha detto...

Lafitte credo che sia doveroso che tu pubblichi un mio commento a questo tuo “articolo” in quanto chiamato direttamente in causa.

Tu scrivi tra l’altro con la solita claudicante e tormentata sintassi: “se una è una mia "cara amica" non dico che è un' amica di un mio compagno di appartamento, non ti pare? dice "era una mia cara amica". punto. pace all' anima sua.”

Ora il mio racconto personale su quel 2 agosto 1980 hai avuto almeno il buon gusto di pubblicarlo interamente in un post decisamente di cattivo gusto.
Quel mio racconto è la sola verità e c’è poco altro da aggiungere.
Mi sembra molto squallido “pesare” le parole da me usate per dimostrare ciò che ti sei prefisso, anche perché la giusta, vera, unica ed inequivocabile interpretazione alle mie parole e al mio ricordo è assolutamente ed unicamente
la mia.
Franca Dall’Olio era un’amica che mi aveva fatto conoscere il mio compagno d’appartamento alcuni mesi prima della tragedia.
Succede spesso alle persone che intrattengono normali relazioni umane di conoscere gente attraverso altra gente.
E addirittura può anche accadere che si sviluppino in seguito forti rapporti di amicizia tra costoro, indipendenti da chi ne era stato tramite.
Da qui vogliamo misurare quanto mi fosse cara Franca come amica? O quante volte ci sono uscito?
La mia “vis polemica”, si ferma sempre davanti alla morte e alla sofferenza di un essere umano, chiunque esso sia. Tu mi sembri non avere minimamente questa delicatezza.
E non sto parlando di “correttezza formale” o di “convenienza politica”, ma proprio di una repulsione morale e fisica che dovrebbe cogliere chiunque, ogniqualvolta c’è di mezzo la morte tragica di una persona.
Non molti giorni fa ti ho visto disquisire sulla pena di morte in Cina trovando addirittura giustificazioni culturali a quell’abominio e a non vacillare nemmeno di fronte alle tremende foto dell’uccisione terribile e oscena di una ragazzina.
La rete è piena di queste sconcezze. In uno squallido sito negazionista, ad esempio, con la stessa leggerezza e con lo stesso fine ideologico, si analizza la traiettoria di un fucile per dimostrare che la donna e il bambino di fronte al plotone non erano (al momento dello scatto) sotto tiro…
Ciò mi disgusta. Senza se e senza ma.
Negli articoli che abbiamo pubblicato relativamente alla vicenda della strage di Bologna non ci troverai mai nessun cenno autobiografico e nemmeno sentenze di condanna per qualcuno.
La nostra è stata una ricerca storica e documentale che ha prodotto domande piuttosto che risposte.
Nei commenti sicuramente può essere emerso qualche ricordo personale che non aveva però minimamente la funzione o l’intento di strumentalizzare alcunché.
Sicuramente l’idea di contribuire alla chiarezza e alla verità su una tragedia come quella della strage di Bologna mi fa pensare di svolgere un servizio anche a quelle vittime disgraziate e alle loro famiglie, a prescindere dal fatto che si conoscesse o meno qualcuno di loro.
Le tue dispute verbali con Enrix limitale ai temi giuridici e lascia stare tutto il resto. È un consiglio a cui sei libero di attenerti o no.
Sicuramente confineresti le figuracce in un ambito più innocuo.
Grazie

Jean Lafitte ha detto...

caro Gabriele, chi ha strumentalizzato la morte di questa persona per non so quali fini è proprio il tuo compare Enrix. le tue parole sono state riportate correttamente, ognuno può giudicare se enrix ha presentato la realtà oppure no.

sul discorso della pena di morte in Cina dimostri di non avere capito nulla di quello che ho detto che poi è quello che dicono una moltitudine di sinologi.
sul discorso delle figure, tu quoque che ti associ con quest'essere meschino e polimorfo.
cavoli tui. è la vostra crediblità che mina, non la mia.

Gabriele Paradisi ha detto...

Non ti proccupare, Lafitte, ho capito perfettamente...
Senza scomodare i sinologi da certi articoli, la tua sensibilità emerge senza filtri in tutta la sua naturalezza...

Jean Lafitte ha detto...

sensiblità la dimostrate tu ed Enrix brandendo la conoscenza con questa ragazza come un argomento in vostro favore.
nessuna critica contro Enrix che diceva che tu eri in stazione quel giorno?