Io non ho letto i testi di questo Anders Behring Breivik, ma che adesso, che per un imbecille pazzo nazista (di merda), che è un razzista, e quant'altro, e che è pure, o comunque si definisce, "cristiano", andiamo a chiamarlo "estremismo cristiano" e andiamo a paragonare, 1 singola persona, con Al Qaeda, e gli estremisti islamici...Purtroppo non è una singola persona. Da Oklahoma City in giù la differenza sta tutta nella disponibilità di avere a disposizione nitrato di ammonio o altre armi. Di potenziali Breivik è piena l'Europa. Per non parlare dell'America. Nessuno poi si sogna di paragonare questo con Al Qaeda e gli altri movimenti di resistenza islamica. Loro lottano per liberare i loro paesi dagli eserciti di potenze straniere occupanti, questo ha ammazzato ragazzini di 16 che svavano facendo un campeggio. Semplicemente assurdo un paragone.
La Jihad globale è una fanfaluca. Ci sono solo movimenti locali di liberazione caratterizzati dal nazionalismo e dalla politica, che usano la religione solamente come media per reclutare maggiore consenso. Sulla più grande democrazia al mondo, se proprio dobbiamo ostinarci a negare il suo ruolo alla Cina, la scelta ricadrebbe comunque sull'India. Ad ogni modo ti sfugge uccidendo Breivik, folle com'è , si fa lui solo un favore. Di certo a un personaggio fanatico come questo non importa nulla sopravvivere o meno, anzi si esalterebbe sapendo di diventare un "martire". Sapendo di essere riuscito a scuotere e corrompere in questa maniera il paese.La Jihad globale e la sua volontà sono una realtà, per cui evitiamo di farci condizionare dall'azione di un iper-folle, mandiamolo nella più grande democrazia del mondo, l'America, così lo condannano a morte e ce lo leviamo dalle palle, non purtroppo quello che ha fatto,evitiamo di seguire le mode, ispirate da giornalisti e da alcune parti politiche che per un voto in più rimbecilliscono tutti lo Stato compreso.
Sono anni che avverto che sta salendo l'estrema destra in Europa, soprattutto al nord, perché lì stanno perdendo repentinamente la loro identità, e perderanno anche la loro libertà, piano piano, purtroppo. Per l'aumento esagerato di persone di religione islamica, quindi, una società può, effettivamente, andare in crisi. Ma, di base, anche fossero "indiani", si capisce il concetto? E' il concetto, importante, non gli elementi in sé. Ci siamo?No, decisamente non ci siamo. Sono 20 anni e anche di più che ce la menate con st'escalation dell'estrema destra in Europa. In realtà il picco di popolarità si è avuto a ridosso del 2000 con la vittoria elettorale di Haider nel 1999 e il raggiungimento del ballottaggio alle presidenziali francesi di Le Pen del 2002, 10 anni fa. Poi l'estrema destra è tornata, praticamente ovunque, ad avere un ruolo marginale. Parli di perdere repentinamente la propria identità. La propria identità? Quale? Ogni generazione ha la sua. Repentinamente? Sono decenni che assistiamo a questa lenta integrazione ed è innegabile che siamo di fronte ad un successo. I primi figli di immigranti nei paesi scandinavi ormai hanno più di 40 anni. 40 anni ti sembra repentinamente?
In questo modo, con i cambiamenti repentini, si crea l'humus dove vanno a pescare.. i fanatici (termine che piace molto ai fanatici in divisa). Che non è, colui che racconta, ma il fanatico. Che può essere ovunque. E non c'è solo l'estrema destra, ma anche l'estrema sinistra. E' quest'ultima che negli ultimi anni ha dato dimostrazione di razzismo, quando si credeva fosse di destra, vedi Pigneto.L'estrema sinistra razzista. Mi sto scompisciando dalle risate.
Per cui, rimaniamo coi piedi per terra, io dell'attentato non sono, né prima (a caldo) né dopo, andato a dare colpa agli islamici (sono sempre più in gamba), lo hanno invece fatto giornalisti ed esperti titolati. Ma... troppo comodo, e vigliacco, e suicida, per paura della realtà, andare a parlare di estremismo cristiano (i boss mafiosi han con sé sempre la Bibbia ma non significa nulla) e (voler in quel modo) cancellare, tutto il pericolo che, da anni, viene dall'altra parte.
Dunque , fermiamoci un attimo. Se un mediorientale mette una bomba lo fa perché è islamico, mentre il boss mafioso no no no non può essere cristiano. Perché? Perché sottendi che la religione cristiana è buona e quindi chi fa il male non è un vero cristiano, mentre l'islam è il male, chi fa del male è proprio un vero musulmano. No, ma tu non sei razzista...
Sia chiaro, pericolo anche, in modo diverso, per gli stessi islamici moderati, i quali sono obbligati a diffondere l'Islam e a non avere libertà di religione, e tante altre cose. Perché ricordiamoci che anche molti musulmani, parlano di islamizzazione dell'Europa, e molti di loro diventano antislamici.Il gesto di quell'indefinibile animale, non deve farci abbassare una guardia che non abbiamo mai alzato, e che per questo motivo, nei paesi del nord Europa, che sono più a rischio, di cui avevo avvertito, ha favorito (favorito) proprio la generazione di un tal essere come Anders Behring Breivik.
Riassumendo, se un nazista uccide dei ragazzini in campeggio è colpa delle persone che emigrano in cerca di lavoro. Molti musulmani... cosa? Ma che ti sei bevuto? Abbassare la guardia che non abbiamo mai alzato? Contro cosa? Contro i mulini a vento?
Io sto tenendo corrispondenza con una persona, buonissima, tollerantissima di Oslo, che insegna ad alcune classi, metà degli studenti sono islamici. Studiano soprattutto medicina, e legge (!). E la Norvegia, come altri del nord, è un Paese tollerantissimo, per la massima libertà per tutti, sono persone veramente gentili... molto buone.... tanto che i politici non usano scorte... qualcosa di impensabile qui da noi, o in Francia, o in Usa, o GB... giusto? Ma non credo ci riusciranno più.Non credo che cambi molto di più di quanto non cambiò dopo l'omicidio di Olaf Palme, vatti a studiare la storia su Wikipedia.
Non c'entra niente la bontà o meno. Negli Stati Uniti, dove non sono certo buonisti, di episodi del genere ce ne sono stati diversi.Soffrono tanto di quello che è accaduto...e credo sia accaduto proprio per la loro bontà e per il repentino cambio della società.Stan vivendo qualcosa di terribile.Si possono sì, fare alcune analogie con il trauma dell'11 Settembre per l'America, e con Al-Qaeda, ma ci andrei molto cauto. MOLTO, cauto.
Le società, sono come degli organismi. Viventi. Sono una versione più ampia di un organismo vivente più piccolo, come il corpo umano, dove tutto è in equilibrio. Questo non riesce ad accettare incolume repentini cambiamenti, come li si potrebbe chiamare (scusate l'ignoranza in materia)... chimico-fisici. Se noi introduciamo una sostanza, inaspettata, incompatibile, in un organismo, la medicina insegna che vi avvengono delle reazioni, anche di rigetto o di immunizzazione. E' brutta da dire ma arrivano anche gli anticorpi, che non sempre fanno il bene dell'organismo. Che è un po', quello che avviene nei confronti dell'Occidente, nei paesi arabi. Che non accettano, la trasformazione della loro società, secondo canoni che non sono loro e cioè i nostri. Giusto?
No, sbagliato. Facciamo che ti seguo sul piano del paragone con un organismo. Quello che ti sfugge è che le cellule che compongono quest'organismo sono abiutate fin da piccole ad andare a scuola insieme, etc...etc...
Mi sembra che di trasformazioni nei paesi arabi ne abbiamo viste di gigantesche. Piuttosto siamo noi europei e occidentali che abbiamo paura dei cambiamenti, abbiamo paura di non potercela fare a giocarcela ad armi pari, ora che stiamo perdendo la supremazia economica.
Non si può pretendere, che una cultura, qualunque, possa venir trasformata in un altra, senza conseguenze. Nemmeno si avrebbe il diritto di pretendere di cambiare le società, altrui. Giusto?Chi sta leggendo, è disposto a trasformare "di punto in bianco" la società in cui vivono i propri cari? La propria gente? Non credo, credo nessuno.Col tempo, conoscendoci, crescendo insieme, sì, è diverso.
Eeeeehhh bravo. E' per questo che esiste il "terrorismo islamico" che poi non è né terrorismo, né islamico ma solo resistenza contro l'occupazione straniera. Occupazione militare, non emigrazione di poveri proletari.
Secondo me, da noi bisogna rallentare il processo di cambiamento della nostra società europea, che in Nord Europa credo stia avvenendo troppo velocemente, mentre nei paesi arabi, sempre da parte nostra, bisogna rispettare di più le loro usanze (i loro desideri in casa loro). E si badi bene, a noi occidentali le loro usanze a casa loro le fanno rispettare, altrimenti ci fan fuori. Per cui, bisogna saper "giocare" con questa diversità tra i due elementi che si vengono a incontrare in due realtà diverse, occidentale, a casa nostra, e islamica, a casa loro. E pretendere rispetto in casa propria delle proprie usanze. Perché in casa loro, noi le loro usanze le rispettiamo.Riesci a contraddirti in 4 righe. Prima dici che noi (noi chi?) dovremmo rispettare di più le loro usanze, poi dici che le rispettiamo. In realtà come stati stupriamo continuamente la sovranità dei loro paesi.
Yin e Yang, bisogna sempre giocare di equilibrio, tra le forze, per mantenere l'asta della bilancia orizzontale, altrimenti da una parte o dall'altra prima o poi rovescia, e quando rovescia, Fisica insegna che rovescia forte.La punizione per Anders Behring Breivik, deve essere esemplare, durissima, peggio di quella per Khalid Sheikh Mohammed, l'ideatore degli attentati dell'11 Settembre. Deve essere durissima ed eseguita il più presto possibile. E tutti, le vittime, le famiglie delle vittime, i fan e i potenziali emuli, devono sapere che la pena è stata durissima.E prima ancora, senza coinvolgere e distruggere le nostre difese, si deve disintegrare quell'idea che per giustificare la sua pazzia ci ha piazzato dietro.
Si Yin e Yang... Ma pensi veramente che la pena di morte possa essere un deterrente per personaggi del genere? Colombine dov'è , in Danimarca?
Altri articoli sull'argomento:
Stampa Libera
Sollevazione.

















