26 ottobre 2007

Birmania: ecco le foto della vergogna. Nostra.

ATTENZIONE: LE FOTO SONO MOLTO CRUDE E FORSE NON ADATTE A TUTTO IL PUBBLICO.

Per vedere le foto cliccare qui:

Il mio commento: queste foto diffuse da Asia News , "agenzia di stampa" targata PIME , sono effettivamente molto crude. Tuttavia è bene pubblicarle. Quello che non è bene invece è usarle a scopo politico per scuotere l'animo della gente e convincerla che un intervento armato è necessario. Sarebbe invece un ulteriore iattura, così come un eventuale embargo. La storia insegna che sono inutili e dannosi. Inutili perchè non risolvono i problemi, dannosi perchè uccidono a affamano ancora di più le vittime. Come sempre quello che serve ed è utile è la via diplomatica (o al limite di intelligence: della serie facciamo cadere la giunta dall' interno). Peccato che certe scempiaggini vengano dette da una organizzazione sedicente cristiana. Peccato che viene detta da un' organizzazione che dimostra anche ai livelli più alti come Bernardo Cervellera, (ex allievo di Don Giussani, ultras dell' ultradestra cattolica, nemico giurato del laicismo ed epurato persino fa Giovanni Paolo II dalla Fides per le sue posizioni radicali ed ideologiche) di non capire assolutamente l'Asia che pretenderebbero di raccontare. I monaci Birmani non vogliono affatto la democrazia, il Tibet era forse una democrazia? Lo è forse il Vaticano?

1 commento:

Anonimo ha detto...

Carissimo Jean,
il Myanmar non è una dittatura del proletariato, non è una repubblica socialista e neppure l'espressione di un popolo operaio,contadino e studentesco che si autodetermina.
E' purtroppo una copia di dittatura militare come lo furono prer il Portogallo,la Grecia,l'Argentina, il Cile, la Bolivia, l'Uruguay. La matrice, anche se nascosta è la stessa. quì la religione non c'entra assolutamente nulla, anzi, è ,o potrebbe essere un collante rivoluzionario ed anche antimperialista. Tutto si può discutere e su tutto si può ragionare ma sul buon senso proletario NO.
Con simpatia rondinelibera