14 ottobre 2008

Profezie

Il Grande Impero verrà strappato dal ramo,

il più potente per più di quattrocento anni:

gran potere sarà dato all'uomo nero che viene dagli schiavi,

Gli Ariani non saranno soddisfatti, dopotutto.

(Miquèl de Nostradama... o qualche altro bontempone!)

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Obama non è discendente da schiavi, ma da un keniota e una "bianca"

Beppe

Igor ha detto...

“Farò tutto ciò che è in mio potere per impedire all'Iran di ottenere un'arma nucleare. Questo inizia con una diplomazia aggressiva e di principio senza controproducenti precondizioni, ma con una comprensione chiara dei nostri interessi. Non abbiamo tempo da perdere. Non possiamo eliminare senza condizioni un approccio che potrebbe impedire all'Iran di ottenere un'arma nucleare.”
(Discorso di Barack Obama all'AIPAC, 3 giugno 2008
http://firstread.msnbc.msn.com/archive/2008/06/04/1109815.aspx)


“Come ho detto molte volte, dobbiamo essere tanto attenti nell'uscire dell'Iraq quanto lo siamo stati nell'entrare [sic]. Possiamo riposizionare in sicurezza le nostre brigate di combattimento ad un ritmo che consentirebbe di rimuoverle in 16 mesi. Che sarebbe nell'estate del 2010 – due anni da oggi e più di sette anni dopo l'inizio della guerra. Dopo questo riposizionamento, una forza residua in Iraq eseguirebbe missioni limitate: inseguendo quel che resta di Al Qaeda in Mesopotamia, proteggendo i membri dei servizi americani e, a condizione che gli iracheni realizzino progressi politici, addestrando forze della sicurezza irachena.

“Finire la guerra [in Iraq] è essenziale per raggiungere i nostri più vasti obiettivi strategici, cominciando con l'Afghanistan ed il Pakistan [...] Come presidente, io perseguirei una nuova strategia e comincierei fornendo almeno due brigate supplementari per sostenere il nostro sforzo in Afghanistan. Abbiamo bisogno di più truppe, più elicotteri [...];”

“Farò della lotta contro Al Qaeda ed i talebani la massima priorità, come dovrebbe essere. Questa è una guerra che dobbiamo vincere.”
(Barack Obama al New York Times Op-ed, 14 luglio 2008
http://www.nytimes.com/2008/07/14/opinion/14obama.html?_r=1&oref=slogin)


“Se andremo in guerra, allora ci andremo tutti, non solo qualcuno.”
(Barack Obama al Time Magazine Forum, 11 settembre 2008
http://www.radicalleft.net/blog/_archives/2008/9/15/3885185.html)

“Segnatevi le mie parole” ha avvertito domenica il candidato democratico alla vice presidenza alla seconda delle sue due raccolte di fondi a Seattle. “Non ci saranno sei mesi prima che il mondo testi Barack Obama come fecero con John Kennedy. Il mondo sta osservando. Stiamo per eleggere un brillante senatore di 47 anni presidente degli Stati Uniti d'America. Ricordate che ve l'ho detto qui, seppur non ricorderete nient'altro di quel che ho detto. Prestate attenzione, stiamo per avere una crisi internazionale, una crisi generata, per verificare il coraggio di quest'uomo.”

“Posso darvi almeno quattro o cinque scenari su dove potrebbe nascere,” ha detto Biden ai sostenitori di Emerald City, menzionando il Medio Oriente e la Russia come possibilità. “E avrà bisogno d'aiuto. Ed il genere di aiuto di cui avrà bisogno, avrà bisogno di voi – non di aiuto finanziario – avremo bisogno che voi usiate la vostra influenza, la vostra influenza all'interno della comunità, che vi leviate al suo fianco. Perché non sarà inizialmente evidente, non sarà evidente che saremo nel giusto.”
(Joe Biden)

Ultime "chicche"...
Hanno fatto un endorsement per Obama - tra gli altri - niente meno che il figlio di Milton Friedman e Kenneth Adelman, politico e giornalista che è stato collaboratore di Reagan e che in qualità di columnist del Whashington Post nel 2003 ha appoggiato l'invasione dell'Iraq...

In sostanza, ricapitolando il programma di Obama (per bocca sua e del suo vicepresidente)...
Guerra a tutto spiano!

Cazzo, che bel sogno...
E sopratutto, alla facia del tanto sbandierato "change"...
Cazzo, che bel cambiamento di rotta in politica estera rispetto ai compartamenti abituali degli Usa!

Igor ha detto...

Ah, e per "pietà" evito di riportare le sue dichiarazioni su Israele (che secindo lui ha fatto bene ad attaccare il Libano perchè "aveva il diritto di difendersi" e su "Gerusalemme unita capitale di Israele")...
Anzi, lo faccio...
http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2007/mar/05/howbarackobamalearnedtolo

Tutta roba che uno può verificare andando a vedere i link e mai smentita...
Anzi, se conosci l'inglese e ne hai voglia ti puoi cercare i video dei suoi comizi e dei suoi dibattiti in tv per sentire queste cose dalla sua voce...

Certo, tu mi dirai che le stesse cose le farebbe anche McCain, ed infatti sono d'accordo...
Ma è proprio per questo che amio avviso un comunista non dovrebbe tifare per nessuno dei due...
D'altra parte sono entrambi servi del sistema, devono risponderetutti e due a corporations, lobby e poteri forti...

Come recita il banner che hai sotto il tuo titolo "niente guerra senza se e senza ma"...
La guerra fa schifo sempre, e purtroppo gli americani la fanno quasi sempre, sia che governino i repubblicani sia che governino i democratici...

Vedere Obama che attaccherà l'Iran e soserra come sempre Israele acclamato come fosse un Chavez o un Evo Morales (quando in realtà è il solito pupazzo in mano ai potentati economici e servo del sistema capitalistico) mi fa pensare che molti compagni siano fuori dal mondo (non mi riferisco a te, è una constatazione generale)...
Parafrasando una nota frase Obama o McCain gli usa sono irriformabili...

Jean Lafitte ha detto...

"Ah, e per "pietà" evito di riportare le sue dichiarazioni su Israele".

interessante Igor. ma ho l'impressione che hai sbagliato blog. non mi sembra di aver fatto alcun "endorsement" per Obama.