20 dicembre 2007

25 years ago... Do you remember Macross?


Era il 3 ottobre 1982 quando la televisione Giapponese MBS trasmise per la prima volta un anime per l'epoca (e ancora oggi) rivoluzionario: Super Dimension Fortress Macross.

Una storia di amore, gelosia e odi ai tempi di una guerra spaziale, in cui anche i protagonisti principali della storia oltre ad amare e soffrire muoiono in combattimento nel bel mezzo della serie.

E' l'anno 1998. Sull' isola di Atalia Sud precipita una gigantesca fortezza spaziale della lunghezza di ben un chilometro e mezzo. La consapevolezza dell' esistenza di razze aliene porta rapidamente alla formazione di un governo mondiale anche se le resistenze da parte di molti paesi portano a una enorme guerra mondiale in cui le nuove tecnologie sviluppate grazie allo studio delle tecnologie aliene provocano milioni di morti. Finalmente del 2007 i combattimenti hanno fine e nel 2009 una ristrutturata fortezza Macross (intorno alla quale intanto è sorta una florida città di 70000 abitanti) è pronta al varo. Tuttavia l'attivazione automatica dei sistemi preesistenti provocano l'attivazione del supercannone che disintegra alcune navi Zentradi (una razza di giganti umanoidi di passaggio nel sistema solare alla ricerca proprio di Macross), provoca l'inizio della Prima Guerra Spaziale. L'unica possibilità per la Macross per sfuggire agli attacchi è ricorrere a una piega spaziale ma essendo la prima volta che si realizza ci saranno 3 inconvenienti:

  1. invece di ritrovarsi dietro la faccia oscura della Luna come preventivato ci si ritrova al largo dell' orbita di Plutone.

  2. Insieme alla nave viene teletrasportata via anche l'isola e i suoi abitanti ,che nel frattempo si erano protetti nei rifugi e per questo sopravvivono: l'intera città verrà ricostruita all' interno di Macross!

  3. il generatore della curvatura non viene telestrasportato (mi scuso ma sono pur sempre un trekkista) insieme alla nave che si ritrova quindi costretta a un viaggio lungo un anno, sotto continuo attacco Zentradi, per ritornare sulla terra e per tutto questo tempo si svolgerà la prima metà della serie.( in realtà furono prodotti prima 27 episodi, poi altri 9 come epilogo anche se già all' episodio 27 c'è un primo finale)

Il resto della trama non lo rilevo preferendo spiegare l'importanza di questo anime nella storia dell' animazione giapponese e non solo, essendo a mio parere un capolavoro assoluto andando oltre i limiti dell' animazione o della fantascienza.

Si tratta dell' anime che apre definitivamente l'era dei Real Robot rilanciando di fatto le azioni dell' eterno rivale Gundam che aveva visto la luce 3 anni prima senza però trovare quel successo travolgente che incontrò all'epoca Macross.

Un successo dovuto a una trama complessa, studiata per un pubblico adulto (merito di Yoshimasa Onishi e Harukito Mikimoto, considerato il vero papà di Macross che curerà anche gli ottimi Chara-design, i migliori a mio avviso di tutta la saga), a un Mecha-design assolutamente innovativo , realistico ma allo stesso tempo elegante (merito di Shoji Kawamori e Kazutaka_Miyatake) e di splendide musiche ,opera del recentemente scomparso Kentaro Haneda (1,2), il tutto sapientemente mescolato dal regista Naboru Ishiguro che riesca a rendere allo spettatore il maniera assolutamente realistica e coinvolgente la vita a bordo della nave, gli spettacolari quanto tragici combattimenti, la tristezza della guerra, il rifiuto ma anche la rassegnazione alla battaglia, i conflitti interiori dei vari personaggi, la loro vita privata, le loro relazioni personali, le loro emozioni.

In sole 36 puntate si è riuscito a delineare non solo la psicologia dei protagonisti ma anche di molti personaggi “minori” assolutamente sfiziosi come il Comandante Bruno J. Gloval (italiano!) , la piccola Sammi/ Shammy (uno dei personaggi “comici” incaricati di alleggerire l'atmosfera) , il leggendario Exedore/ Excedol Folmo , primo ufficiale addetto alla memoria delle registrazioni della flotta Zentradi (doppiato magistralmente dal compianto Roberto Del Giudice.)

Tra i protagonisti senza dubbio da sottolineare la centralità della figura di Lynn Minmay, una delle prime Idol virtuali. Fatto assolutamente eclatante il fatto che si tratti di una ragazza di origini cinesi: una cinese protagonista in un anime Giapponese!

Il successo clamoroso (non solo in madrepatria dove per gli otaku è quasi una religione ma anche soprattutto nelle due Americhe) di Macross fu tale che fu clonata da diverse altre serie successive, cosa che rese possibile (come fu anche per Golion inserito nella serie americana Voltron), una sorta di rimontaggio totale della serie che fu allungata con altre due serie totalmente separate e indipendenti da Macross (ma che ne copiavano il Mecha-design) rimontandole e doppiandole in maniera tale da sembrare dei suoi seguiti dando vita alla celebre serie Robotech, sicuramente inferiore a Macross ma che ha avuto il merito di diffondere la serie nel mondo facendola arrivare anche in Italia nel 1986.

Il successo del mecha design fu talmente importante invece che Kawamori fu chiamato in America a disegnare alcuni modelli della serie Transformers: il modello dell' autorobot Jetfire è in tutto identico alle Valkyrie di Macross tanto da bastare solo un set di adesivi per riconvertire il giocattolo da Transformers in Macross/Robotech!

E' difficile spiegare a parole la grandezza della serie, le atmosfere , le emozioni. Molti anime dell' epoca rivisti oggi mi hanno totalmente deluso, anche i più famosi e mitici( ogni riferimento a Go Nagai non è per niente casuale).

Macross invece è ancora fresco, forse proprio perchè così adulto e profondo nelle tante tematiche che affronta (dal pacifsmo, all' amore, dalla censura militare allo spirito di adattamento degli esseri umani, dall' importanza dell'arte e della cultura, alla convivenza tra popoli di cultura diversa.

Non c'è confronto con la maggior parte degli altri anime di quell'epoca d'oro ( fine anni 70, inizio 80) ,anche se non si può negare che Macross non attinga a piene mani dal meglio della “tradizione”.

Dalle atmosfere postatomiche di Conan e Gordian, al travaglio di Misa che tanto ricorda (in alcuni momenti anche nel Chara-design Lady Oscar o i personaggi femminili di Matsumoto, dalla relazione amorosa tra appartenenti a fazioni aliene di Baldios (citazione chiara Max e Miria sono quasi identici anche nei capelli a Marin e Rosa Aphrodia), alla tristezza e alla malinconia di alcuni lavori di Tamino come Zambot 3, dal rifiuto iniziale del protagonista a combattere (Goldrake), alla vita sulla nave come Capitan Harlock (e c'è anche una la squadriglia teschio), ad alcune ambientazioni (come anche la pulizia del disegno) che ci riportano alla mente quelle di Capitan Futuro e Ulisse 31 al concetto di nave/città (ancora Ulisse 31, Capitan Futuro ), il terzetto Ikaru, Max, Kakizaki (il trio di Starzinger o di Jetta Robot), al suo essere Real Robot certamente merito di Gundam (ancora Tamino), etc....

Di citazioni se ne possono trovare a bizzeffe senza che questo intacchi in nulla l'originalità e la straordinaria fluidità e godibilità dell' opera anche 25 anni dopo (come non ricordare inoltre la citazione esplicita di Lupin III nell' episodio Goodbye Girl), ma non dobbiamo dimenticare Star Trek, Starship Troopers (ma non Star Wars evitando Macross di scadere nel fantasy, rimanendo sempre o quasi REAL). Ovviamente sono ancora di più le opere influenzate da Macross da Battlestar Galactica a Patlabor dai Transformers a Evangelion (troppo fantasy!), da Megazone 23 alla stessa serie Mospeada e ovviamente Robotech e connessi solo per citare la parte “robotica”.

Sono passati 25 anni dal debutto ma il successo di Macross è sempre vivo soprattutto nelle Americhe e in madrepatria (dove si sta celebrando in pompa magna il 25ennale) .

I “seguiti” (anche se del “cast” principale si saprà ben poco se non per Max, Miria ed Excedol in Macross 7) hanno avuto alterne fortune. Sono splendidi Macross Zero e Macross Plus,mai arrivati in Italia non essendo delle serie quanto piuttosto dei film divisi in 4-5 episodi.

Molto meno felice il kitch Macross 7: troppo infantile, tradisce per questo lo spirito della serie e banalizza l'espetto musicale che nella serie originale era contenuto con eleganza e stile.

Bello Macross II-Lovers Again che non è riconosciuto dalla cronologia ufficiale essendo l'unico non prodotto dallo Studio Nue.

In generale la sensazione è che molto del potenziale che la prima serie offriva sia ancora inespresso.

Anche per questo motivo è stato accolto con entusiasmo, nell' ambito dei clamorosi festeggiamenti per il compleanno di Super Dimension Fortress Macross e di tutta la saga, l' annunciato dell' arrivo nel 2008 di una nuova serie: Macross Frontier, a più di 12 anni dall' ultima serie trasmessa (Macross 7).

Qui potete vederne il trailer, e ascoltare le splendide musiche della grande Yoko Kanno, ormai di famiglia in Macross :speriamo che stavolta arrivi anche in Italia!

E anche se neanche questa volta non ci saranno i Hikaru, Misa e Minmey (salvo sorprese ma la serie è ambientata 70 anni dopo i fatti di SDF Macross) e neanche la sagoma familiare della SDF1 che si staglia nel cielo, il mito di Macross continua. Grazie Macross!

4 commenti:

Django ha detto...

credevo di averti mandato un messaggio a questo post.

Mi sono sagliato io, oppure hai deciso di "censurarlo"?

non è un accusa, forse non l'ho mandato davvero...

Jean Lafitte ha detto...

non l' ho pubblicato perchè non centrava nulla con l'argomento.

Django ha detto...

che c'entra,dovevo comunicare con te, dove cavolo postavo.

cioè
tu puoi parlaredi cose che non c'entrano con il psteio se devo comunicare mi censuri?(non l'hai ancora pubblicato però)

Jean Lafitte ha detto...

ti ho risposto nel post sulla legge elettorale.